Il Giappone sviluppa un missile da crociera a lungo raggio

Il Ministero della Difesa giapponese ha sottoscritto con Mitsubishi Heavy Industries un accordo per sviluppare una nuova generazione di missili da crociera lanciati da terra, in grado di contrastare navi ed obiettivi di superficie a lungo raggio.

Si tratta di un nuovo missile guidato di precisione superficie-nave/superficie-superficie, un missile stand-off con capacità di guida ad alta precisione e lunga gittata, il cui sviluppo è stato avviato lo scorso anno,

Il missile sarà affidato alle Forze di Autodifesa per rafforzare le loro capacità di difesa a distanza per scoraggiare ed eliminare rapidamente le forze d’invasione contro il Giappone, tenendole a distanza dal arcipelago. 

Il valore del contratto ammonta a 32,3 miliardi di yen, pari a 200 milioni di euro, e prevede finanziamenti per i prossimi quattro anni. Il missile sarà impiegato per compiti difensivi e sarà compatibile con i lanciatori dei missili Type 12 già in servizio da cui, peraltro, sarà strettamente derivato.

Per ottenere un sostanziale incremento di gittata rispetto al Type 12 il nuovo missile adotterà un diverso tipo di propulsore rispetto a quello in uso, ma non sono state rilasciate ulteriori informazioni in merito.

Sia nel caso di attacco antinave che di attacco terrestre, è previsto l’ausilio di satelliti e droni dotati di appositi sensori che aggiorneranno il missile sullo status del bersaglio.

Oltre a garantire le capacità di attacco navale e terrestre a lungo raggio con tali missili da crociera e con i Type 12 modificati di cui è stata avviata la produzione, la Difesa Giapponese ha avviato programmi anche con i missili ipersonici ormai in fase avanzata di sviluppo e prossimi al dispiegamento operativo.

La prima capacità di deep strike e di difesa a lungo raggio, peraltro, è stata ottenuta dal Giappone con l’acquisto di duecento BGM-109 Tomahawk Block IV e con altrettanti Block V che hanno capacità avanzate di contrasto potendo ingaggiare bersagli in movimento.

Fonte ed immagini credit @Ministero della Difesa Giapponese