Il Portogallo pronto ad investire quasi sei miliardi di euro per potenziare le Forze Armate

In Portogallo il Ministro della Difesa Nazionale, Nuno Melo, ha annunciato i Paesi che forniranno i nuovi sistemi d’arma e gli equipaggiamenti alle Forze Armate di Lisbona: saranno Italia, Francia, Finlandia, Germania, Spagna e Belgio.

Tali Paesi partner di Lisbona forniranno alle Forze Armate portoghesi equipaggiamenti per un valore di 5,8 miliardi di euro entro il 2030; i programmi saranno finanziati tramite l’European Safe, che punta a rafforzare le capacità industriali e di difesa dell’Unione Europea con l’acquisto da parte dei Paesi membri. ai quali si è aggiunto anche il Canada, di sistemi ed equipaggiamenti prodotti principalmente nel Vecchio Continente.

Tutte e tre le Forze Armate beneficeranno dell’investimento; la Marinha otterrà una coppia di nuove fregate con Fincantieri che presenta un’apposita versione della FREMM EVO; l’Exército principalmente veicoli da combattimento della fanteria ruotati, in pole position il Boxer 8×8 di KNDS, e veicoli blindati leggeri, il VAMTAC ST5 della spagnola UROVESA; la Força Aérea avrà satelliti SAR forniti dalla finlandese ICEYE e droni.

Chiave di volta di questo investimento di portata storica per il Portogallo sarà il ritorno economico ed il pieno coinvolgimento dell’industria nazionale, sulla falsariga di quanto ottenuto da Lisbona nei programmi C-390 Millenium e A-29N Super Tucano gestiti in collaborazione con Embraer con le industrie aeronautiche portoghesi fortemente presenti.

Per il programma navale è previsto un ruolo importante per l’Arsenale di Alfeite che dovrà garantire il supporto tecnico e manutentivo alle nuove fregate per tutto il ciclo di vita operativa e questo richiederà un ampio ammodernamento infrastrutturale ed investimenti sul personale addetto.

Per i veicoli blindati il Portogallo punta ad ottenere una linea di produzione che sarà attiva anche per la successiva manutenzione.

Anche nel settore dei satelliti il Governo di Lisbona vuole aumentare la partecipazione industriale del Paese.

Il piano di investimenti SAFE è stato presentato dal Governo di Lisbona alla Commissione Europea entro il termine di scadenza fissato al 30 novembre, insieme a quelli di altri diciotto Paesi membri; entro la fine dell’anno i piani nazionali saranno valutati se conformi all’iniziativa SAFE ed al regolamento d’attuazione.

Il via libera della Commissione Europea sarà poi ratificato dal Consiglio d’Europa che consentirà l’erogazione della prima tranche di finanziamenti, pari al 15% del totale dei prestiti richiesti; il rimborso di questi ultimi sarà spalmato in un periodo di 45 anni con un tasso di interesse fisso pari al 3%.

I Paesi aderenti al SAFE avvieranno i programmi garantiti dal SAFE a partire dal prossimo anno.

Immagine credit @Fincantieri