In Spagna il cantiere Navantia di Cartagena ha iniziato ad equipaggiare il sottomarino Cosme Garcia (S-83), terzo battello S-80, il primo della coppia S-80 Plus in costruzione per l’Armada Española, con il sistema Air Independent Propulsion (AIP), che utilizza il bioetanolo per generare idrogeno sostenibile a bordo del sottomarino.

Questo idrogeno, combinato con l’ossigeno immagazzinato, genera elettricità attraverso una cella a combustibile, permettendo al sottomarino di rimanere immerso per un periodo di tempo molto più lungo rispetto ai sottomarini convenzionali.
Tale sistema AIP è adattabile a qualsiasi profondità e condizione operativa, rendendolo molto avanzato secondo Navantia.
Al momento i sottomarini della classe S-80 plus, Cosme Garcia (S-83) e Mateo García de los Reyes (S-84) che saranno quelli equipaggiati con tale sistema, saranno anche gli unici sottomarini da oltre 3.000 tonnellate al mondo ad essere dotati di questa tecnologia.
Infatti, gli S-80 Plus si distingueranno dai primi due S-80 Isaac Peral (S-81) e Narciso Monturiol (S-82) per adottare un sistema di propulsione indipendente dall’aria che comporterà anche un incremento dimensionale e di tonnellaggio; queste importanti modifiche dovrebbero essere apportate anche ai primi due S-80 in sede di grandi lavori secondo i piani dell’Armada.
I battelli classe S-80 avranno un dislocamento in immersione di circa 3.200 tonnellate e 3.700 in superficie, potenza di 3.600 kW, con l’AIP che fornirà circa 300 kW. La velocità in superficie sarà di 12 nodi mentre in immersione supererà i 20 nodi. L’autonomia dipenderà dal avere o meno i sistemi AIP che sono stimati garantire al battello un’autonomia di più di quattro settimane in immersione a seconda dalla velocità. In superficie è stimata un’autonomia di 50-60 giorni. L’equipaggio sarà formato da 32 sommergibilisti a cui potranno essere aggiunti altri 8 operatori delle Forze Speciali.
L’Armada prevede di impiegare a bordo degli S-80 armati con sei tubi lanciasiluri, oltre i “canonici” siluri pesanti da 533 mm e le mine, anche missili antinave a cambiamento d’ambiente NSM e, più in là, anche missili da crociera per attacchi a lungo raggio con guida di precisione del tipo Tomahawk.
Peraltro, l’Armada sembra intenzionata a richiedere le risorse per la costruzione di una coppia aggiuntiva di S-80 Plus, richiesta che potrebbe essere accolta dal Governo di Madrid sensibile nel voler mantenere i livelli occupazionali ed i ritmi produttivi dell’industria della Difesa ed a trovare possibili clienti all’Estero, con Polonia, India, Filippine e Canada potenzialmente interessate al progetto spagnolo a cui parteciperebbero con i rispettivi cantieri navali.
Per tutti questi possibili mercati la strategia spagnola prevede la costruzione in loco con il trasferimento di tecnologie e l’assistenza di Navantia in fase pre e post costruttiva.
A tal fine il cantiere spagnolo ha individuato una serie di aziende e costruttori navali con cui stabilire rapporti di partnership al fine di promuovere il battello S-80 Plus nelle gare avviate a livello internazionale per l’acquisto di nuovi sottomarini.
Navantia in queste trattative è appoggiata dalla statunitense Lockheed Martin che fornisce il sistema di gestione di missione e di combattimento, l’Integrated Combat System Core (ICSC) o VC 9.0 SCA, del sottomarino S-80 che è derivato da quello a suo tempo sviluppato per la classe sperimentale di sottomarini d’attacco a propulsione nucleare (SSN) Seawolf dell’US Navy.
Fonte Navantia
Foto credit@Armada Española