E’ entrato in vigore il patto di difesa che prevede la mutua assistenza tra Filippine e Giappone, sottoscritto l’anno scorso.

I Parlamenti di entrambi i Paesi hanno ratificato l’importante accordo che pernetterà una maggiore cooperazione militare tra i Manila e Tokyo, nell’addestramento congiunto, dispiegamento di forze operative e per rispondere tempestivamente alle catastrofi ed ai disastri molto frequenti nell’area.
Con questo Patto le Filippine ed il Giappone hanno definitivamente archiviato la brutale parentesi della II Guerra Mondiale; i militari giapponesi potranno tornare nelle isole dell’arcipelago come partner ed alleati.
Il Giappone, prima della sottoscrizione del Patto, aveva già aiutato le Filippine nel ambito del programma di assistenza alla sicurezza (OSA) fornendo pattugliatori d’altura (OPV), radar per la sorveglianza aerea e navale a lungo raggio e veicoli tattici e logistici.
Il trasferimento delle fregate di scorta classe Abukuma
Nella scorsa estate Tokyo ha proposto a Manila il trasferimento di sei fregate di scorta classe Abukuma, entrate in servizio con la Japan Maritime Self-Defense Force tra il 1989 ed il 1991 e con dismissione prevista entro il 2027, con dislocamento di 2.500 tonnellate, studiate per assicurare la difesa antisommergibile ed il contrasto di superficie, armate con un lanciatore ottuplo per razzi antisom ASROC, due lanciatori quadrupli per missili antinave Harpoon, due lanciasiluri tripli da 324 mm, un cannone da 76/62 mm, un CIWS Phalanx da 20 mm ed un paio di lancia chaff Mk 137 SRBOC.
Ovviamente, un trasferimento del genere, anche se parte dell’armamento oggi installato potrebbe essere sbarcato e sostituito con altri sistemi, potenzierebbe non poco le capacità di sorveglianza e di contrasto antisommergibile della Marina Filippina, oggi limitata a due fregate HDF-3100 e due HDF-2600, tutte di progettazione e costruzione sudcoreana, alle quali si aggiungono una corvetta classe Pohang di seconda mano sempre sud coreana ed una serie di OPV, di nuova costruzione ed usati.
Per le Filippine la minaccia principale è costituita dall’attività aeronavale cinese divenuta sempre più aggressiva con continui tentativi di speronamento nelle acque della Zona Economica Esclusiva di Manila che Pechino non riconosce.
Per il Giappone il Patto con Manila, dopo quelli siglati con Londra e Canberra, rappresenta un’ottima opportunità per consolidare la propria presenza in un’area divenuta caldissima, quella del Mar Cinese meridionale, strettamente legata anche all’isola di Formosa (Taiwan) ed allo strategico Stretto, spostando sempre più in avanti la difesa delle isole dell’arcipelago nipponico.
Foto credit @Japan Maritime Self Defense Force