A Nuova Delhi il Ministero della Difesa indiano ha autorizzato il programma per la formazione di quattro squadriglie dotate di droni da attacco (UCAV) Ghatak, per un totale di circa 60 esemplari.

Il Ghatak è un velivolo da combattimento non pilotato (UCAV) dotato di tecnologia stealth, destinato alla Indian Air Force (IAF), progettato dalla DRDO, l’Organizzazione di Ricerca e Sviluppo del Ministero della Difesa; al momento, è stata realizzata una coppia di velivoli dimostrativi a dimensioni ridotte che è stata ampiamente impiegata dalla DRDO per raccogliere dati in vista dell’allestimento del prototipo.
Caratteristiche del Ghatak
Il velivolo è dotato di un turbogetto Kaveri, sviluppato localmente, che è installato nella versione priva di post bruciatore; entro la fine del corrente anno è previsto il roll-out del prototipo allestito nelle dimensioni reali.
Il velivolo adotta un configurazione ad ala volante priva di coda; la struttura risulta composta all’80-90% da fibra di carbonio per ridurre drasticamente la sezione radar (RCS), per contenere i pesi complessivi e per ottenere una maggiore resistenza.
Design stealth
Il Ghatak avrà un vano armi interno per il trasporto di missili e bombe a guida di precisione, mantenendo il profilo stealth durante le missioni di attacco in profondità fino al rilascio del carico d’armi.
L’UCAV indiano, del peso di circa 15 tonnellate e con quota di tangenza operativa di oltre 9.000 metri, sarà in grado di operare in modalità completamente autonoma, integrando sistemi di algoritmi di intelligenza artificiale (AI) per la navigazione e la fase di attacco, anche in ambienti dove il segnale satellitare potrebbe essere disturbato o negato.
Il Ghatak nasce per eseguire operazioni di soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD) e per eseguire attacchi in profondità in ambienti fortemente contestati (la IAF richiede un raggio d’azione di 500 miglia nautiche) ma si sta evolvendo in una sorta di “fedele gregario” o loyal wingman nell’ambito del programma Combat Air Teaming System (CATS) operante con i Tejas Mk2 e con gli AMCA di futura realizzazione.
Fonte e foto credit @Ministero della Difesa indiano/DRDO