L’Argentina, dopo decenni di sotto finanziamenti, ha avviato programmi di ammodernamento e rivitalizzazione delle proprie Forze Armate.

Tra i principali progetti vi è quello di dotare l’Armada di nuovi sottomarini, ricostruendo la componente oggi limitata ad un battello, l’ARA Salta che, per motivi di sicurezza, non può immergersi dopo il disastro del ARA San Juan avvenuto nel 2017 nel Atlantico del Sud con la perdita del intero equipaggio a causa presumibilmente dell’implosione interna delle batterie a piombo-acido che erano state oggetto di revisione.
Questo programma sembrava essere stato assegnato a Naval Group a seguito della sottoscrizione di una Lettera d’Intenti (LOI) firmata durante una visita in Francia dai vertici della Armada nel autunno scorso.
Il programma argentino prevede la realizzazione di tre sottomarini del modello “Riachuelo”, basati sullo Scorpène adattato per le esigenze della Marinha do Brasil.
Lo scoglio principale a questa iniziativa è rappresentato dal costo stimato unitario per sottomarino che si attesterebbe a circa 700 milioni di dollari a cui bisogna aggiungere armamenti, dotazioni, simulatori, parti di ricambio, addestramento degli equipaggi e del personale tecnico destinato alla manutenzione.
Non avendo l’Argentina grosse disponibilità di bilancio per coprire la spesa si rendono necessari il finanziamento e le garanzie statali per consentire di avviare la costruzione dei battelli in Francia con l’ipotesi che alcune parti potrebbero essere fabbricate in Argentina per permettere all’industria locale di ottenere carichi di lavoro.
Il ritorno di fiamma tedesco
Sul punto finanziario e delle garanzie statali, nonostante l’avvenuta sottoscrizione della LOI, non si sono registrate novità tra Argentina e Francia, con la Germania che, vista la situazione di stallo, è tornata prepotentemente a prospettare la possibilità di allestire sottomarini Type 209/1400 NG di ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS).

Secondo l’agenzia di stampa Reuters, il Governo Tedesco sarebbe in procinto di assicurare le garanzie statali richieste con l’assegnazione del finanziamento necessario per sostenere il programma (oltre quattro miliardi di euro), permettendo così a TKMS di ottenere la commessa ed alla Armada Argentina di poter avere i tanto desiderati nuovi sottomarini.
Questo cambio di passo tedesco è stato impresso a seguito della cocente sconfitta subita nella gara olandese dove ha prevalso la soluzione Scorpéne francese.
Lo scontro a tutto campo tra TKMS e Naval Group si è risolta a favore del gruppo tedesco in India, dove la soluzione proposta per il Project 75i basata sul Type 214 ha prevalso, piuttosto a sorpresa, sull’evoluzione del Project 75, basato sullo Scorpéne di cui la Indian Navy avrà un totale di sei sottomarini.
La stessa Germania ha ordinato recentemente altri quatto sottomarini U212CD frutto della cooperazione con la Norvegia e quest’ultima, a sua volta, sarebbe in procinto di aumentare a sei i battelli U212CD di cui TKMS a Kiel ha avviato la costruzione.
In conclusione, più che sulle qualità e sulle caratteristiche dei battelli desiderati dall’Armada Argentina, la gara si concentrerà sugli aspetti economici, sulle garanzie statali e sui finanziamenti, in pratica sul tasso di interesse che sarà connesso al prestito concesso ed alle spese che nel tempo dovrà sostenere l’Argentina per rimborsarlo, il tutto in un quadro in cui il Presidente Javier Milei è notoriamente ferocemente avverso alla creazione di nuovo debito statale.
Foto credit @Marinha do Brasil e @Thyssenkrupp Marine Systems