La Turchia sviluppa la costellazione satellitare GPS nazionale

La Turchia ha compiuto un altro importante passo in avanti sulla strada versa la completa indipendenza tecnologica militare e civile.

Infatti, la società turca Fergani Uzay, fondata da Selçuk Bayraktar Presidente dell’azienda aerospaziale Baykar Technologies più nota per la realizzazione degli UAS/UCAV TB-2, ha lanciato con successo il satellite FGN-100-d1, il più grande satellite fin qui sviluppato in Turchia per il sistema di posizionamento globale (GPS).

Il satellite è stato immesso regolarmente in orbita da un Falcon 9 della società SpaceX del multi miliardario sudafricano-statunitense Elon Musk, nel ambito della missione Transporter-12.

Caratteristiche del FGN-100-d1

Il satellite FGN-100-d1 rientra nella categoria di microsatelliti della classe 100 kg; pesa infatti 102 kg e si trova in orbita terrestre bassa a un’altitudine di 510 km, compiendo 15 orbite al giorno ad una velocità di 7,6 km/secondo.

Fergani Uzay ha dichiarato che l’obiettivo è sviluppare un sistema di posizionamento globale chiamato Uluğ Bey, che sarà composto da 100 satelliti del tipo FGN-100, entro cinque anni.

Il satellite FGN-100-d1 è dotato di avionica avanzata, un motore a propulsione a basso consumo ed un software interno con computer di volo a tripla ridondanza per garantire l’affidabilità operativa.

Questo progetto è considerato, a ragione, un importante passo per il rafforzamento dell’ecosistema spaziale turco e per l’avanzamento delle sue capacità tecnologiche.

I microsatelliti della classe 100 kg sviluppati ed allestiti da Fergani serviranno in orbita bassa nell’intervallo di altitudine compreso tra i 500-600 km di altezza dalla Terra.

Allo stato attuale Fergani ha allestito i primi due satelliti della costellazione che serviranno per eseguire prove, raccogliere dati e per trasferire sui successivi esemplari le eventuali modifiche e migliorie.

I satelliti FGN-100 porteranno vari payloads o carichi utili come sistemi per comunicazione e per il posizionamento geografico (GPS).

Questi satelliti, che saranno in grado di trasmettere nelle bande Ku, Ka, S, L, avranno una rete di copertura globale.

Gli obiettivi spaziali della Turchia

Con questo lancio la Turchia diviene uno dei cinque Paesi/Organizzazioni dotati di un sistema nazionale di posizionamento globale, classificandosi al quinto posto dopo Stati Uniti, Unione Europea, Cina e Russia che hanno sviluppato e messo in orbita proprie soluzioni.

Obbiettivo della Fergani Uzay è realizzare costellazioni di microsatelliti a basso costo con tecnologie innovative in grado di rispondere alle molteplici esigenze militari e civili,

L’ulteriore ambizioso traguardo che vuole raggiungere Selçuk Bayraktar è il completamento del lavoro di sviluppo del razzo vettore nazionale, che avrà un peso di 50 tonnellate e potrà immettere in orbita 1,5 tonnellate di carichi utili/veicoli spaziali o satelliti.

Fonte e foto credit @Fergani Uzay