L’European Defence Agency (EDA) firma un contratto per un progetto di ricerca sui satelliti militari d’osservazione a bassissima quota

L’Agenzia europea per la difesa (EDA) ha firmato un contratto di ricerca del valore di 15,65 milioni di euro con un consorzio industriale per esplorare la regione dell’orbita terrestre molto bassa (VLEO).

Il progetto di ricerca e sviluppo tecnologico, finanziato da cinque Stati membri, si propone di esplorare una delle frontiere più promettenti e tecnicamente impegnative dello Spazio.

Il progetto, denominato VLEO-DEF, si propone di progettare il primo satellite militare europeo specificamente per l’orbita VLEO, una regione orbitale compresa tra circa 250 e 350 chilometri dalla Terra.

Operare più vicino al pianeta consente ai satelliti di acquisire immagini molto più dettagliate, un vantaggio fondamentale per le missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione. Inoltre, i segnali percorrono distanze più brevi, permettendo una trasmissione più rapida delle informazioni ai comandanti militari.

I satelliti in orbita a centinaia di chilometri dalla Terra sono già alla base della difesa moderna, ma l’EDA ora vuole portarli ancora più vicino al pianeta. Il progetto durerà 36 mesi. 

Operare in orbita terrestre bassissima (VLEO) presenta sfide tecniche. A quote così basse, l’atmosfera crea ancora una resistenza aerodinamica significativa che rallenta i satelliti. Rimanere in orbita richiede quindi sistemi di propulsione avanzati, materiali specializzati e nuovi progetti di satelliti. Il progetto si propone di preparare un futuro esperimento di volo per dimostrare le tecnologie chiave in orbita, inclusi i sistemi di propulsione progettati per operazioni prolungate in VLEO.

I Paesi partecipanti ed il consorzio industriale

L’iniziativa riunisce cinque Stati membri — Spagna, Francia, Lussemburgo, Portogallo e Slovenia — insieme a un consorzio di 17 organizzazioni industriali e di ricerca europee.

Il consorzio è guidato dalla società spagnola di ingegneria aerospaziale SENER. Tra gli altri partecipanti figurano: DEIMOS, Airbus Defence and Space e SATLANTIS dalla Spagna; INEGI, GEOSAT e OMNIDEA dal Portogallo; INTEGRASYS, SPARC, LIST, RAFINEX, EMTRONIX, GRADEL e GOMSPACE dal Lussemburgo; EXOTRAIL e Thales Alenia Space France dalla Francia; e SKYLABS dalla Slovenia.

Il precedente progetto LEO2VLEO

VLEO-DEF non è il primo passo dell’EDA in questo campo. Nel 2024, l’agenzia ha avviato il progetto LEO2VLEO, che coinvolge Austria e Paesi Bassi e prevede la costruzione di una costellazione di tre satelliti in grado di manovrare tra l’orbita terrestre bassa tradizionale e l’orbita terrestre molto bassa. L’obiettivo di questo programma è dimostrare come i satelliti potrebbero scendere temporaneamente in VLEO per missioni specifiche prima di tornare in un’orbita più elevata.

Il progetto VLEO-DEF, anziché testare manovre orbitali, si concentra sulla progettazione di un satellite specificamente ottimizzato per operare in orbita terrestre molto bassa e sullo sviluppo delle tecnologie necessarie per sostenere le missioni in questo ambiente ostile.

Fonte ed immagine credit @European Defence Agency (EDA)