Lockheed Martin ha consegnato al Giappone il secondo radar AN/SPY-7

Lockheed Martin ha annunciato di aver consegnato con successo il secondo set di apparecchiature radar AN/SPY-7(V)1 per la nave equipaggiata con il sistema Aegis (ASEV) al Ministero della Difesa giapponese (JMOD).

La consegna è stata facilitata da Mitsubishi Corporation nell’ambito di un accordo di vendita commerciale diretta.

Nel giugno 2025, Lockheed Martin ha completato la consegna al Giappone della prima fornitura di apparecchiature radar AN/SPY-7(V)1 per la nave dotata di sistema Aegis. Il raggiungimento di tutte le tappe fondamentali della consegna dimostra l’impegno di Lockheed Martin nel rafforzare le capacità di difesa in tutta la regione indo-pacifica.

L’integrazione completa del sistema e il collaudo dell’intero secondo set di apparecchiature saranno effettuati prima della consegna finale delle apparecchiature in Giappone, il che riduce significativamente il rischio di integrazione e consente la messa in servizio nei tempi previsti.

Il Ministero della Difesa giapponese sta acquisendo due unità di difesa antimissile integrata (ASEV), entrambe destinate ad entrare in servizio negli anni fiscali giapponesi 2027 e 2028.

Grazie alle sue avanzate capacità di rilevamento e tracciamento, SPY-7 contrasta minacce complesse, consentendo al contempo l’ingaggio di bersagli multipli e migliorando l’efficacia delle forze navali in un contesto in continua evoluzione.

La scelta del radar a stato solido di Lockheed Martin da parte sia degli Stati Uniti che di numerosi alleati internazionali dimostra le capacità di livello mondiale e la maturità di questo radar.

Lo SPY-7

Essendo l’ultima generazione di radar digitali software-defined, SPY-7 è progettato per essere facilmente aggiornabile, consentendo l’inserimento rapido ed efficiente di nuove capacità e tecniche.

Lo SPY-7 utilizza il nitruro di gallio (GaN) come materiale di base, che consente un migliore raffreddamento del radar, con conseguenti prestazioni aumentate e sostenute.

Invece di un array che scansiona un’area, il radar è composto da migliaia di mini scanner, consentendo una copertura a stato solido dell’area di sorveglianza. Questa struttura basata su subarray rende il radar facilmente aggiornabile man mano che le minacce evolvono. 

Fonte ed immagini credit @Lockheed Martin