Nonostante il clamore mediatico raggiunto con l’annuncio della selezione di Boeing per il NGAD dato direttamente dal interno della Casa Bianca, l’USAF deve affrontare un serio problema per quanto riguarda la sua flotta di avio cisterne.

Con l’avvenuto ritiro della linea KC-10, la flotta in carico al Air Mobility Command (AMC) si basa sui KC-46A Pegasus e sui venerandi KC-135 Stratotanker.
Nei giorni scorsi, prima del evento mediatico del F-47 quale prossimo futuro caccia da supremazia aerea dell’USAF, è stato ufficialmente annunciato il collasso del programma Next-Generation Aerial refueling System, o NGAS, almeno nelle forme e tempistiche in cui era stato presentato.
Il NGAS è un sistema di rifornimento aereo di nuova generazione che prevede (o prevedeva) il ricorso a tecnologie avanzate ed è inteso (od era) quale sostituto del KC-135 Stratotanker.
Con il collasso o rinvio a tempi migliori del NGAS la situazione per l’AMC è critica; è’ un fatto notorio che il KC-46A Pegasus non sia un programma perfettamente riuscito ed è al centro di roventi polemiche e contenziosi legali tra l’USAF e la casa costruttrice Boeing.
Ovviamente, di tutte le problematiche tecniche, a partire dal sistema di rifornimento in volo, ne ha pagato pesante pegno l’operatività del velivolo, per lungo tempo limitata per ragioni di sicurezza.
Una schiarita si è avuta allorquando Boeing si è impegnata a riprogettare daccapo il sistema di rifornimento in volo per eliminare le troppe limitazioni operative riscontrate.
Ma ci vuole tempo per certificare ed immettere in linea il nuovo sistema ed a questo si è aggiunto anche il problema del riscontro di fessurazioni a bordo di alcuni KC-46 che hanno imposto la messa a terra di tutta la linea Pegasus fino alla risoluzione del problema.
Per ovviare alle criticità attuali l’USAF sta ricorrendo a fondo alla linea KC-135 Stratotanker di cui ha in linea poco meno di 380 esemplari, in servizio nella sua prima versione dal giugno del 1957, e, dove è possibile, ai servizi di rifornimento in volo offerti da società private.
Stante la situazione l’AMC sta valutando di ulteriormente ammodernare la piattaforma KC-135, il cui ultimo aggiornamento risale al 2010 con il pacchetto Block 45; i nuovi interventi, sulla falsariga di quanto previsto per l’altro “Grande Vecchio” dell’USAF, il Boeing B-52H, potrebbero consentire allo Stratotanker di raggiungere od avvicinarsi al centenario di vita operativa...
Pertanto, bisognerà attendere i prossimi sviluppi, sia per capire quale sarà il destino finale del NGAS, sia le decisioni dell’USAF relative nuove possibili commesse per il KC-46A, oltre il prolungamento della vita operativa del eterno KC-135 che, a questo punto, appare scontato per dare tempo di sviluppare le nuove tecnologie, compresi i velivoli a pilotaggio remoto, necessarie per ammodernare profondamente il settore delle avio cisterne statunitensi.
Foto credit @USAF