Il Segretario della Marina americana (SECNAV) John C. Phelan, insieme al Comandante del Corpo dei Marine Generale Eric Smith ed al Comandante in Capo delle Operazioni Navali della US Navy Ammiraglio Daryl Caudle, hanno annunciato lo scorso 3 dicembre di aver scelto il design di unità da trasporto e sbarco LST 100 del cantiere olandese Damen per il programma delle nuove piattaforme tipo Landing Ship Medium (LSM).

L’annuncio è stato dato mediante video postato sul social media X, nel quale il SECNAV, parlando del recente avvio di una trasformazione definita senza precedenti nel modo in cui la US Navy costruirà e metterà in servizio le nuove unità navali, ha indicato quale secondo passo importante in questo percorso, la scelta del progetto per le nuove unità tipo LSM, definendola come “guidata dalle esigenze operative e rispondente alla disponibilità di fondi, che immette capacità nella flotta con tempistica responsabile”.
“Per il Corpo dei Marine, la LSM fornirà una capacità organica di mobilità in ambiente littoral nell’Indo-Pacifico e nel resto del mondo. Essa ci offre una risorsa critica per la manovra intra-teatro, in grado di imbarcare, trasportare e sbarcare Marines, armi, rifornimenti ed equipaggiamenti nel teatro operativo senza richiedere l’accesso a un molo” ha proseguito il Generale Eric Smith.
“Un anno fa, la Marina ha cancellato la gara per l’LSM”, ha dichiarato l’Ammiraglio Caudle, quando il progetto che era stato ideato sulla base dei requisiti della Forza Armata, aveva prodotto offerte definite come semplicemente insostenibili. “Abbiamo (quindi) applicato il buon senso, siamo tornati alle basi e abbiamo rivalutato il programma. Abbiamo identificato progetti già in servizio e comprovati che soddisfano i requisiti del Comandante del Corpo dei Marines, quindi li abbiamo analizzati sotto il profilo della producibilità, delle prestazioni e dei compromessi,” ha sottolineato il Capo della US Navy.
“Il mese scorso,” ha concluso il SECNAV, “con l’assenso del Comandante del Corpo dei Marines e del Comandante in Capo delle Operazioni Navali, ho approvato la selezione del progetto LSM: la piattaforma da trasporto e sbarco LST-100, una nave di circa 4.000 tonnellate con un’autonomia di oltre 3.400 miglia nautiche che ci offre il giusto equilibrio tra capacità, economicità e rapidità di introduzione”.
Dal Light Amphibious Warship al LSM Block 1
Dopo un lungo e tortuoso percorso del programma conosciuto inizialmente come Light Amphibious Warship (LAW) e lanciato nel 2020, si è quindi concluso il processo di selezione del design per la costruzione delle unità tipo LSM Block 1 con la scelta del progetto LST 100 del cantiere olandese Damen.

Come evidenziava l’Ammiraglio Caudle, la US Navy ha originariamente lanciato il programma per lo sviluppo e costruzione di un progetto realizzato sulla base dei propri requisiti, ma quest’ultimo è stato abbandonato nel dicembre 2024, quando le proposte industriali sottoposte al Naval Sea Systems Command (NAVSEA), – il Comando/Ente della US Navy responsabile della ricerca, sviluppo, progettazione, costruzione, consegna e mantenimento in servizio di unità navali e relativi sistemi di combattimento -, sono risultate eccedenti il budget allocato per il programma.
Il NAVSEA ha quindi perseguito una strategia acquisitiva basata su un processo accelerato incentrato su di un progetto già esistente sul mercato. Secondo quanto riportato dal medesimo ente, tale strategia avrebbe permesso di ridurre significativamente i costi e le tempistiche per la maturità intrinseca del progetto, eliminando i rischi associati con un progetto completamento nuovo e i relativi costi di sviluppo.
Sulla base della richiesta d’informazioni o RFI (Request of Information) lanciata nel gennaio 2025, è stato dato impulso ad un processo di selezione che ha portato alla scelta del progetto derivato dal quello delle unità tipo ILSV (Israeli Logistic Support Vessel) a suo volta basato su quello delle unità classe Frank S.Besson dell’US Army, di cui i cantieri Bollinger hanno costruito due unità gemelle consegnate alla Marina israeliana nel periodo 2023-2024, ed il progetto LST 100 del cantiere Damen.

Quest’ultimo era già stato scelto dalla Marina Nigeriana, che ha in servizio l’unità LST Kada consegnata nel 2021, mentre nel novembre 2024, i cantieri australiani Austal hanno annunciato che il Governo Australiano ha scelto lo stesso progetto di Damen per il programma riguardante la realizzazione di otto unità tipo Landing Craft Heavy o LST per trasporto e sbarco materiali e mezzi pesanti compresi carri armati. Tale programma prevederebbe l’inizio costruzione dell’unità capoclasse nel corso del 2026.
Nel frattempo, con un contratto del valore di 3,3 milioni di dollari assegnato lo scorso fine luglio al cantiere olandese Damen, la Difesa americana attraverso NAVSEA ha acquistato dal cantiere olandese, il pacchetto dei dati tecnici o TDP (Technical Data Package) e la licenzia produttiva affinché potesse procedere il più velocemente possibile all’assegnato dei contratti per la fornitura delle unità navali tipo LSM.
La stessa tipologia di contratto è stato stipulato in parallelo con Bollinger per il progetto poi non scelto ILSV. NAVSEA, come succede nei programmi che vedono la scelta di un progetto già completo di unità navale, sta contrattualizzando con Damen un pacchetto di assistenza nella progettazione e supporto ingegneristico per le nuove unità destinate ad essere realizzato da un cantiere terzo.
Il programma di costruzione
In parallelo, lo scorso 26 settembre è stato selezionato ed aggiudicato ai cantieri Bollinger di Pascagoula, Mississippi, il contratto del valore di 9,5 milioni di dollari per l’approvvigionamento anticipato dei principali materiali o “long lead time material” ed associate attività ingegneristiche e legate alla progettazione in supporto dell’unità capoclasse LSM Block 1, che riceverà il nome USS McClung (LSM-1) indipendentemente dal progetto che sarebbe stato selezionato. La realizzazione delle unità successive, ed in particolare secondo la pianificazione, delle successive otto su un totale complessivo di almeno 35 (anche se tutti i documenti parlano di 18-35 unità), come dichiarato dal Comandante del Corpo dei Marine, sarà portata a termine grazie al lavoro di quello che è stato definito come VCM (Vessel Construction Manager) ovverosia di una azienda qualificata ed esperta che sia in grado di fornire servizi e supporto per la realizzazione delle nuove unità.

In particolare, tale soggetto dovrà supportare NAVSEA e la US Navy nell’aggiudicazione dei contratti per la costruzione di più navi LSM, fornire la supervisione e gestione di tutti gli aspetti legati alla costruzione, inclusi pianificazione, programmazione, controllo dei costi e qualità, monitorare le prestazioni dei cantieri rispetto ai requisiti contrattuali e riferire al Governo lo stato di avanzamento della produzione e le metriche, fornire competenze tecniche e consulenza ai cantieri, ed effettuare infine la gestione delle configurazioni del progetto navale nell’ambito di più cantieri aggiudicatari della costruzione. La gara per l’aggiudicazione di tale contratto deve ancora essere lanciata nel 2026.
Secondo le informazioni rilasciate preliminarmente da NAVSEA, il periodo previsto per la costruzione di ciascuna nave è di 32–36 mesi. NAVSEA conferma l’intenzione di assegnare la costruzione di un numero massimo di otto unità che dovranno essere tutte consegnate entro sei anni dalla selezione del VCM.
La costruzione della prima unità dovrebbe essere lanciata dopo l’assegnazione nel corso del 2026 del contratto per il VCM e completarsi entro il 2029.
Principali informazioni sul progetto LST 100
“La capacità di carico dell’LST-100, quella relativa agli elicotteri, gli alloggi e la gru la rendono una scelta eccellente per il requisito del Corpo dei Marines di almeno 35 navi tipo LSM in supporto alle Expeditionary Force Navali. Queste unità permetteranno ai nostri Marines di essere più agili e flessibili in ambienti austeri privi di porti, fornendo al dispositivo interforze la mobilità operativa necessaria all’interno della Zona di ingaggio delle armi dell’avversario,” ha sottolineato il Generale Eric Smith.

Secondo le informazioni fornite da Damen, il progetto LST-100 è destinato principalmente ad operazioni anfibie, trasporto e logistica, ma può anche portare a termine operazioni di sicurezza marittima, supporto umanitario e soccorso in caso di emergenze, ricerca e soccorso, contromisure mine e missioni idrografiche, nonché posto comando.
Caratteristiche della LST-100
Con una lunghezza e larghezza fuoritutto rispettivamente di 100 e 16 metri ed un pescaggio di 3,58 metri, l’LST-100 presenta un apparato propulsivo diesel-meccanico con due motori diesel Caterpillar 3516C da 3.200 hp su due linee assi con altrettanti timoni e gruppi eliche protette nonché due thruster prodieri, a cui s’aggiungono quattro diesel-generatori, in grado di assicurare una velocità massima di 14 nodi ed un’autonomia di 3.890 mn, che sale a 7.530 mn a 10 nodi ed un’autonomia operativa di 15 giorni.

Il design Damen si caratterizza per ridotto pescaggio, capacità Ro-Ro per l’intera lunghezza nave con portellone a doppio battente a prua ed unico a poppa, entrambi con rampa di accesso da 70 tonnellate, un ponte di volo poppiero per un elicottero del tipo NH90, sovrastrutture con plancia raggruppate in un unico blocco, ponte superiore esterno collegabile a quello principale inferiore con apposita rampa prodiera per mezzi, con portata massima di 30 tonnellate, nonchè castello di prua in grado di accogliere una gru da 25 tonnellate nonché armamento, che viene rappresentato in un sistema d’arma a controllo remoto Leonardo Marlin da 30 mm.
Il ponte superiore utilizzato per trasporto mezzi e materiali da sbarcare, presenta due postazioni per altrettanti mezzi da sbarco o combat boat con relativi sistemi di alaggio e recupero sui due fianchi nave.
Con un equipaggio di 18 elementi e capacità per ulteriori 14, l’LST-100 è in grado di alloggiare una forza da sbarco di 250 fanti, mentre lo spazio ponte Ro-Ro per mezzi di varia natura, dal carro armato al mezzo leggero, a disposizione è pari 500 m², con un ponte cargo superiore di 400 m², spazi per materiali e munizionamento pari rispettivamente a 250 e 35 m².
Grazie al suo design modulare, lo scafo può essere allungato con una sezione lunga 20 metri durante la costruzione, raggiungendo le dimensioni del progetto più capace LST-120.
Secondo quanto divulgato in ordine al programma australiano, l’LST-100 è in grado di operare con altre unità per portare a termine attività di varia natura fra cui l’inserzione ed estrazione di truppe, logistica, assistenza umanitaria e soccorso in caso di calamità. In grado di traportare oltre 500 tonnellate fra mezzi, equipaggiamenti e materiali, è in grado di imbarcare sei carri armati Abrams, 11 mezzi trasporto truppa corazzati da combattimento (AIFV) Redback o 26 lanciarazzi HIMARS, oltre a sistemi d’arma per l’autoprotezione e sistemi per le comunicazioni nazionali.
Fonte SECNAV
Immagini credit @Damen Naval