Il Ministero della Difesa della Repubblica di Lettonia ha sottoscritto un contratto di ricerca e sviluppo (R&S) con Frankenburg Technologies per sviluppare soluzioni di sistemi di difesa da veicoli aerei senza pilota (C-UAV).

Questo contratto rientra nel ambito degli sforzi nazionali lettoni per rafforzare le capacità di difesa e rispondere alle crescenti sfide alla sicurezza poste dai veicoli aerei senza pilota.
A tal fine Frankenburg Technologies svilupperà e fornirà sistemi missilistici guidati per sostenere gli sforzi della Lettonia nel contrastare le minacce UAV.
Il crescente utilizzo ed il progresso raggiunto dalla tecnologia UAV sul campo di battaglia evidenziano la necessità di soluzioni di difesa rapide, adattabili e innovative.
Come parte dell’accordo, Frankenburg Technologies produrrà una notevole quantità di missili C-UAV “Mark I”, che saranno consegnati alle Forze Armate Lettoni per eseguire le prove.
Il ‘Mark I’ è un missile guidato leggero ed economico, progettato specificamente per difendersi dagli UAV a basso costo, il cui numero è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi due anni.

Dalle poche notizie filtrate il missile sarebbe in grado di ingaggiare bersagli aerei che volano fino a 1 km di altezza, quindi tipicamente UAS d’attacco come gli Shahed 136 e le versioni derivate dai Russi, con una portata massima di 2 km.
Il Mark I fa ampio ricorso ad algoritmi di intelligenza artificiale (AI) per l’acquisizione ed ingaggio degli obiettivi nonché per la sua stessa guida.
Il missile è di dimensioni estremamente contenute; visivamente non sembra superiore a 50 cm di lunghezza; anche il peso sarebbe leggerissimo con una testata di poche decine di grammi di esplosivo, peraltro più che sufficienti per ingaggiare positivamente un UAS.
La missione di Frankenburg Technologies è quella di contrastare questa minaccia proliferante con missili di difesa aerea prodotti in serie che debbano costare meno del bersaglio.
L’obiettivo dichiarato da Frankenburg Technologies è produrre decine di missili alla settimana entro il primo trimestre del 2025, per poi riuscire ad allestire centinaia di esemplari alla settimana entro la fine dell’anno, anche grazie al ricorso a materiali non strategici e di facile reperibilità sul mercato.
Fonte e foto credit @Frankenburg Technologies