Il Ministero della Difesa del Regno Unito sta valutando l’impiego del drone statunitense General Atomics MQ-9B come piattaforma di Early Warning (AEW) per le portaerei della classe Queen Elizabeth della Royal Navy.

Questa iniziativa mira a sostituire il sistema attuale, il Crowsnest montato sugli elicotteri Merlin HM2, previsto per il ritiro entro il 2029.

Il MQ-9B SkyGuardian, evoluzione del noto MQ-9 Reaper, offre capacità avanzate di sorveglianza e ricognizione, con un’autonomia di volo superiore a 40 ore e la possibilità di operare in tutte le condizioni meteorologiche. La sua integrazione sulle portaerei britanniche rappresenterebbe un passo significativo verso l’adozione di sistemi aerei senza equipaggio (RPAS) per missioni AEW, seguendo la tendenza globale di modernizzazione delle forze armate.

La Royal Navy ha già condotto test con il drone Mojave, derivato dal MQ-9, a bordo della HMS Prince of Wales nel novembre 2023, dimostrando la fattibilità delle operazioni di decollo e atterraggio di UAV di grandi dimensioni su portaerei senza catapulte. Questi test supportano la possibilità di adattare il MQ-9B per operazioni navali, offrendo una copertura radar più estesa rispetto agli elicotteri attuali.
Le alternative in gioco

Il Regno Unito sta esplorando diverse opzioni per il futuro delle sue capacità AEW navali. Oltre al MQ-9B, si considerano piattaforme come il Mojave e altri UAV a decollo e atterraggio corto (STOL), nonché soluzioni alternative come satelliti in orbita bassa e aerostati vincolati. Il programma Project Vixen della Royal Navy riflette questa volontà di integrare sistemi senza equipaggio per missioni di sorveglianza, rifornimento e attacco.
La decisione finale sull’adozione del MQ-9B o di altre piattaforme è attesa nei prossimi anni, con un contratto previsto per il 2027 e l’entrata in servizio di un nuovo sistema AEW entro il 2032.