Norvegia e Regno Unito hanno in corso valutazioni relative l’acquito congiunto fino a 30 nuove navi per operazioni costiere, nell’ambito del programma Joint Commando Craft. Questo passo mira a migliorare la loro capacità di operare in modo congiunto nell’Atlantico settentrionale.

Le nuove imbarcazioni potranno trasportare personale ed attrezzature, sbarcarli e recuperarli in condizioni difficili, con caratteristiche superiori rispetto a quelle attuali, come velocità e manovrabilità. Le dotazioni delle navi aiuteranno gli equipaggi ed il personale trasportato anche ad avere una migliore consapevolezza della situazione e saranno presenti sensori con capacità superiori rispetto quelle oggi disponibili.
Queste imbarcazioni, lunghe fino a 24 metri e con un dislocamento fino a 60 tonnellate (per comparazione le CB90 oggi in dotazione in Norvegia sono lunghe circa 15 metri ed il dislocamento è inferiore alle 20 tonnellate), saranno impiegate dal Coastal Ranger Command in Norvegia e dalla UK Commando Force nel Regno Unito, operando in mare aperto ed in acque costiere.
A tal fine le autorità norvegesi hanno inviato una Richiesta di Informazioni (RFI) per raccogliere dati di mercato sui fornitori, soluzioni tecniche, prezzi e tempi di consegna. Questa richiesta servirà anche a valutare le opzioni di progettazione e la capacità produttiva dei cantieri navali norvegesi, dove è prevista la costruzione delle navi.
Il progetto rappresenta un importante passo nella cooperazione difensiva tra i due Paesi, evidenziata dall’accordo di Lunna House firmato a dicembre dello scorso anno, che promuove anche lo sviluppo di capacità militari congiunte e garantisce l’impegno del Regno Unito per la sicurezza in aree strategiche.
Foto credit@DVIDS/USMC-Sgt. Tayler Schwamb