La Nuova Zelanda e le Isole Cook hanno sottoscritto un nuovo accordo di difesa e sicurezza a Rarotonga, ponendo fine ad un lungo periodo di tensioni diplomatiche tra i due Paesi.

La dichiarazione in questione ristabilisce la Nuova Zelanda come il principale partner per la sicurezza delle Isole Cook spodestando la Cina che aveva stretto accordi con Avarua, considerati pericolosi per la sicurezza nazionale e regionale dal Governo di Wellington.
Pertanto, il Primo Ministro neozelandese Christopher Luxon, con un quadro strategico tornato a completo favore di Wellington, ha provveduto a sbloccare circa 30 milioni di dollari neozelandesi in aiuti allo sviluppo, che erano stati sospesi nel 2025.
In base alla dichiarazione le Isole Cook riconoscono ufficialmente la Nuova Zelanda come il loro “partner d’elezione” per le questioni di difesa e sicurezza ed il Governo di Avarua si impegna a consultare il Governo di Wellington in modo tempestivo e trasparente prima di intraprendere accordi di sicurezza con terze parti.
Da parte sua la Nuova Zelanda continuerà a fornire supporto e formazione alle Isole Cook in settori critici come la sicurezza informatica, la sorveglianza marittima, la polizia ed i soccorsi in caso di disastri; il Governo di Avarua si impegna a garantire alla New Zealand Defence Force l’accesso al proprio territorio per scopi operativi e di difesa.
La crisi tra Isole Cook e Nuova Zelanda nasce alla fine del 2024 a seguito di una dichiarazione ufficiale del Primo ministro del Governo di Avarua, Mark Brown, di voler stipulare con la Cina accordi economici, situazione che aveva creato grosse fibrillazioni a Wellington che, dietro tali accordi, vedeva la volontà di Pechino di ampliare la sua zona di influenza in Oceania compremettendo gli interessi nazionali e regionali dell’intera area.
I rapporti tra Isole Cook e Nuova Zelanda
Le Isole Cook, dall’inizio del Novecento fino al 1965, sono appartenute alla Nuova Zelanda che le ha gestite con una sorta di protettorato.
Peraltro, pur non avendo mai ottenuto ufficialmente l’indipendenza da Wellington, le isole Cook sono parte del Commonwealth con un proprio Governo e battono moneta, pur mantenendo il dollaro neozelandese come valuta ed il passaporto neozelandese al fianco di quello locale.
Finora le Isole Cook hanno operato in libera associazione con la Nuova Zelanda, gestendo i propri affari e, grazie ad un regime fiscale particolarmente agevolato, rientrano tra i cd. “Paradisi Fiscali”.
Sia la Nuova Zelanda che le Isole Cook si sono impegnate a non intraprendere attività, accordi od intese con altri partner che possano compromettere gli impegni sanciti nella Dichiarazione.
Fonte e foto credit @Governo della Nuova Zelanda