Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha aggiudicato a RTX con sede a Tucson in Arizona due diversi contratti relativi il missile MANPADS VSHORAD FIM-92 Stinger.

Il primo ordine del valore di 126,2 milioni di dollari riguarda l’approvvigionamento di missili Stinger, equipaggiamento ausiliario ed il supporto.
Le sedi di lavoro e i finanziamenti saranno determinati con ogni ordine, con una data di completamento stimata del 30 aprile 2030.
Il secondo contratto del valore di 20 milioni di dollari riguarda la produzione dei missili Stinger Block I.
Anche in questo caso le sedi di lavoro ed i relativi finanziamenti saranno determinati con ogni ordine, con una data di completamento stimata del 30 dicembre 2027.
Per entrambe le commesse è competente l’Army Contracting Command con sede presso Redstone Arsenal in Alabama.
Nel ambito del Fiscal Year 24 la richiesta di bilancio del US Army per il sistema antiaereo Stinger è di 36,5 milioni di dollari, con altri circa 90 milioni di dollari per le esigenze di vendite militari all’estero (FMS).
Stinger in attesa del NGSRI
L’US Army ha avviato la procedura per la sostituzione del missile Stinger con un Next-Gen Short Range Interceptor (NGSRI) con la produzione iniziale a basso rateo prevista (LRIP) per il 2028.
Al programma NGSRI hanno risposto RTX e Lockheed Martin che, peraltro, collaborano nella Javelin Joint Venture per la produzione del missile anticarro FGM-148 Javelin.
Il nuovo sistema dovrà essere in grado di ingaggiare velivoli Rotary Wing (RW), Group 2-3 Unmanned Aircraft Systems (UAS) e velivoli da attacco al suolo Fixed Wing (FW) con capacità uguali o superiori all’attuale missile Stinger (con la spoletta di prossimità).
Il missile dovrà essere in grado di integrarsi con lo Stinger Vehicle Universal Launcher (SVUL), che è un componente di M-SHORAD Inc. 1, precedentemente denominato IM-SHORAD e dovrà mantenere la capacità di essere trasportato ed impiegato da un singolo operatore (Soldier portable All-Up-Round o AUR).
Il sistema che sarà selezionato dovrà fornire una migliore acquisizione del bersaglio con maggiore letalità e intervalli rispetto alla capacità attuale ottenibili con lo Stinger.
La prosecuzione della produzione dello Stinger è stata necessitata sia dalle commesse estere, sia dalla guerra in corso dal 2022 tra Russia ed Ucraina che ha richiesto e richiede agli Stati Uniti ed ai Paesi Alleati la fornitura a Kiev di grossi quantitativi di missili Stinger già disponibili nelle dotazioni del US Army e degli eserciti dei Paesi NATO.
Pertanto, in attesa del NGSRI si è reso necessario ripristinare le dotazioni statunitensi e degli Alleati nonché di continuare a sostenere gli sforzi ucraini ai quali si sono aggiunti anche quelli israeliani dal ottobre del anno scorso; a tal fine, con lo scoppio delle ostilità tra Mosca e Kiev si è deciso di potenziare la produzione dei missili Stinger fino ad allora a ritmo ridotto, dovendo far fronte all’eliminazione di obsolescenze e sostituzioni di componenti non più disponibili sul mercato ricorrendo anche a quelle del missile Javelin.
Fonte e foto credit @US Department of Defense (US DoD)