Nuovo tentativo della USAF per il velivolo da rifornimento in volo di nuova generazione

L’USAF, dopo aver bloccato il programma per un velivolo da rifornimento in volo di nuova generazione, ritorna sulle sue decisioni e ha emesso una richiesta di informazioni (RFI) per un futuro sistema di rifornimento aereo NGAS (Next Generation Air-refueling System).

Il programma NGAS aveva subito una sostanziale battuta d’arresto a fronte delle problematiche emerse, di fatto legate alle tecnologie avanzate, alle tempistiche richieste ed ai costi connessi.

Il velivolo, nelle sue forme originarie, avrebbe dovuto avere avanzate forme stealth per accompagnare i caccia bombardieri F-35 ed ora i nuovi F-47 sugli obiettivi, un sofisticato sistema di protezione, oltre ad adottare un sistema di rifornimento di nuova concezione; gli attuali tanker volano ben al di fuori dal raggio d’azione delle difese antiaeree avversarie, in aree sicure.

Peraltro, i tempi stretti fissati dalla USAF e le risposte negative da parte dell’industria hanno determinato lo stop momentaneo del programma che, peraltro, vista l’estrema anzianità dei KC-135 Stratotanker ed i problemi irrisolti dei KC-46A costringono l’Aeronautica statunitense, comunque, a pianificare la sostituzione dell’attuale linea di tanker con una certa rapidità.

Di qui la nuova richiesta, peraltro, classificata all’industria emessa a metà agosto con termine per la trasmissione delle risposte entro l’ultima settimana di ottobre; pur essendo classificata, è probabile che l’USAF rinunci alle caratteristiche estreme previste dalla prima RFI per ricevere proposte maggiormente fattibili, comprese quelle per un sistema aereo a pilotaggio remoto da rifornimento in volo sulla falsariga del programma MQ-25 Stingray della US Navy.

Immagine credit @Lockheed Martin