Otto nuovi Adir aggiornati saranno consegnati prossimamente ad Israele

Nel corso prossimo mese di marzo Israele inizierà a ricevere otto nuovi caccia F-35I Adir, che si aggiungeranno alla flotta “Adir”.

Questi velivoli saranno dotati di software ottimizzato e capacità operative migliorate per migliorare l’efficienza nel combattimento sulla base delle esperienze maturate nel corso del impiego operativo durante il conflitto in Medio Oriente.

Inoltre, Israele nel 2024 ha sottoscritto un accordo con gli Stati Uniti e con Lockheed Martin per l’acquisto di altre 25 unità di F-35I, che saranno consegnate a partire dal 2028.

Con questi nuovi velivoli, l’Aeronautica Israeliana avrà un totale di 75 F-35I Adir, finanziati dagli aiuti militari statunitensi (FMS).

L’F-35I Adir è considerato uno dei caccia di quinta generazione più avanzati al mondo e Israele è attualmente l’unico Paese del Medio Oriente ad averlo.

Israele, con le sue principali industrie militari e tecnologiche, è fortemente presente nel programma F-35 Lightning II, con IAI che produce set alari ed Elbit Systems che fornisce il sofisticato casco HMDS dei piloti.

Altra forte presenza israeliana (quasi sempre sottaciuta e dimenticata) è nello sviluppo e programmazione del software, elemento indispensabile per un velivolo così sofisticato come l’F-35.

Caratteristiche del Adir

L’Adir è una versione del F-35A realizzata per le esigenze della Aeronautica Israeliana che impiega sistemi di comunicazioni protette, il sistema IFF e di guerra elettronica (EW) in esclusiva dotazione alla IAF, sviluppati dall’industria nazionale per far fronte alle esigenze delle IDF ed armamenti anch’essi prodotti dal comparto industriale israeliano (IAI, Elbit Systems, Rafael Advanced Defense Systems ed IMI).

L’Aeronautica Israeliana ha posto un primo ordine per cinquanta F-35I; tra questi vi è un velivolo particolare, impiegato esclusivamente per lo sviluppo e l’integrazione di nuove tecnologie.

Tale velivolo sperimentale ha un valore strategico perché permette ad Israele di sviluppare, provare ed eventualmente installare aggiornamenti “dedicati” in settori sensibili. E’ interessante notare che si tratta del unico velivolo sperimentale F-35 che opera al di fuori degli Stati Uniti.

Foto @Ministero della Difesa Israeliano