Per la prima volta, la Bundesheer (Forze Armate austriache) ha presentato un satellite dimostrativo chiamato “BEACONSAT”.

Questo satellite sarà utilizzato per rilevare e analizzare segnali di interferenza per un anno, a partire da febbraio 2027.
Il BEACONSAT è il primo satellite militare austriaco il cui progetto è guidato dalla startup austriaca GATE Space, con sede a Schwechat.
A seguire, tre satelliti del progetto austro-olandese “LEO2VLEO” con gli stessi compiti saranno lanciati nello Spazio.
BEACONSAT è progettato per rilevare e analizzare gli attacchi di jamming e spoofing sui sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS). Ciò si riferisce ai tentativi mirati di interferire e manipolare i segnali di navigazione come GPS o Galileo, il che è d’importanza fondamentale nei conflitti militari, come dimostrato nella guerra in Ucraina.
Il jamming crea interferenze sovrapponendo e bloccando i segnali di navigazione mentre lo spoofing consiste nell’inserire dati di posizione falsi in modo che i terminali satellitari calcolino una posizione manipolata.
Pertanto, BEACONSAT provvederà a rilevare ed analizzare sistematicamente i segnali di interferenza GNSS dall’orbita, ottenendo dati su quando e dove i sistemi di navigazione siano deliberatamente disturbati.
Il Ministro della Difesa austriaco Klaudia Tanner ha evidenziato l’importanza del progetto per la sicurezza e la difesa, affermando che il satellite aiuterà anche a proteggere i soldati e ridurre la dipendenza da Stati terzi.
Il costo di “BEACONSAT” è di un milione di euro, con 500.000 euro assegnati dall’Agenzia Spaziale Europea.
Il satellite, grande ma leggero (32 chili), sarà lanciato da un razzo Falcon 9 dalla base dell’US Space Force di Vandenberg in California nel febbraio del 2027.
Fonte Ministero della Difesa austriaco
Foto credit @Gate Space