Procede il programma Future Cruise/Anti-Ship Weapon (FC/ASW) 

Al salone Euronaval di Parigi, MBDA ha fornito gli aggiornamenti relativi alla sua gamma di missili, in particolare sul programma franco-britannico-italiano Future Cruise/Anti-Ship Weapon (FC/ASW), che riguarderà la sostituzione dei missili antinave Exocet ed Harpoon e di quelli da crociera a lungo raggio Scalp/Storm Shadow.

Per soddisfare i requisiti elevati in termini di standard tecnici e operativi, MBDA ha sviluppato due soluzioni distinte: l’RJ10 ed il TP15.

Il primo, l’RJ10, sarà un missile del peso di 800 kg, supersonico dotato di ramjet, altamente manovrabile con capacità antinave, antinfrastrutture e potrà essere impiegato anche per compiti SEAD/DEAD.

Per quanto riguarda i sistemi di guida ed i sensori si prevedono un radar e-scan attivo multimodale ad apertura sintetica ed affilatura del fascio Doppler.

Per la manovra di attacco il missile farà ricorso ad un radar laser (lidar) per l’imaging della fase terminale e il riconoscimento del bersaglio.

Peraltro, è prevista anche una capacità di guida laser semiattiva (SAL) che avvicina molto il FC/ASW al Teseo Mk2/E come modalità operativa d’attacco.

Il missile riceverà gli aggiornamenti via satellite e l’operatore potrà intervenire in corso d’opera per re-indirizzarlo verso un bersaglio alternativo.

Per il lancio da bordo di unità di superficie si prevede la compatibilità con i sistemi statunitensi Mk 41 (VLS) che interessano la Royal Navy e con gli A70 Sylver in dotazione alla Marine Nationale e, prossimamente, anche alla Marina Militare che inizierà ad imbarcarli a bordo delle FREMM EVO per l’impiego del Naval Cruise Missile (NCM) o Missile de Croisière Naval (MdCN)/SCALP Naval.

Il secondo, il TP15, invece, fa ricorso alla formula di successo dell’Exocet e dello SCALP-EG/Storm Shadow, sarà altamente subsonico e più simile a un missile aria-terra, ma sarà anche in grado di affrontare le navi in mare.

MBDA ha confermato di aver completato il primo prototipo di missile TP15 a bassissima osservabilità e che su di esso sono stati condotte estese prove di firma RF in un’apposita struttura dedicata a questi tipi di test.

I due tipi di missili saranno potrebbero essere accoppiati e combinati con i missili esistenti per generare attacchi a saturazione.

MBDA ha confermato di essere in linea con il calendario stabilito dai Paesi coinvolti, Francia e Regno Unito ai quali si è aggiunta anche l’Italia che sta sviluppando il Teseo Mk2/E con il primo missile recentemente lanciato con successo, e sta lavorando al completamento della fase di riduzione del rischio per entrambi i progetti.

Infatti, nel ambito di queste attività tese alla riduzione del rischio, MBDA ha provveduto a completare prove su entrambi i missili che includono test sui sistemi di ricerca avanzati, test sulle testate e sui sistemi di detonazione dei missili, prove aerodinamiche ed altri test sui motori.

L’entrata in servizio del nuovo missile per compiti di deep strike ed antinave pesante è prevista attorno il 2030.

Fonte ed immagine credit @MBDA