Negli Stati Uniti Lockheed Martin, MBDA e l’F-35 Joint Program Office hanno recentemente completato una serie di test di integrazione a terra critici tra il missile BVR Meteor e l’F-35A Lightning II, avvicinando i due sistemi alla prontezza operativa.

Condotte presso la Edwards AFB, in California, le prove di vibrazione a terra e le verifiche di adattamento eseguite hanno convalidato le principali risposte hardware tra il Lightning II ed il missile europeo Meteor, un
passaggio fondamentale questo prima di passare alla fase dei test di volo.
In tale fase i dati raccolti dalle prove sono stati attentamente valutati dalle industrie e dal F-35 Joint Program Office per confermare che il missile Meteor possa essere stivato e dispiegato in sicurezza dal vano armi interno dell’F-35A, senza incidere sulle prestazioni stealth del velivolo.
Prima dell’autorizzazione all’inizio delle prove di volo del velivolo dotato di questo missile dovrà essere eseguita ancora una prova a terra.
La campagna di integrazione del missile Meteor sul Lightning II vede il Regno Unito guidare il programma per l’F-35B, la versione a decollo corto ed atterraggio verticale, mentre l’Italia è il principale sponsor delle attività a bordo del F-35A, la versione a decollo ed atterraggio convenzionale del velivolo di quinta generazione.
Grazie alla potente suite di sensori di cui è dotato l’F-35 ed alle capacità del missile BVR Meteor, le Forze Aeree e Navali britanniche ed italiane si attendono di ottenere un deciso vantaggio operativo dalla combinazione dei due sistemi.
Fonte e foto credit @F-35 Joint Program Office