Produzione di Small Diameter Bombs su larga scala

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (US DoD) ha assegnato a Boeing un ordine del valore di 6,9 miliardi di dollari per la produzione di Small Diameter Bombs Increment One (SDB I) o GBU-39/B con tempistiche e quantità indefinite (ID/IQ).

Tale contratto prevede la produzione e consegna dei Lotti 20-29 delle SDB I, compresa una quantità minima garantita per l’ordine di lavoro del Lotto 20, con il completamento dei lavori previsti per il 31 dicembre del 2035.

L’ordine prevede vendite militari estere (FMS) a favore di Bulgaria, Ucraina e Giappone oltre le esigenze dell’USAF che per il Fiscal Year 2024 ha richiesto l’acquisizione di sole 824 SDB I in quanto la F.A. sta riducendo progressivamente gli ordini per questo sistema d’arma a favore del modello SDB II che offre migliori prestazioni complessive e maggiore flessibilità, essendo impiegabile anche contro obbiettivi in movimento.

Caratteristiche della Small Diameter Bomb

La SDB (Small Diameter Bomb I) è una bomba planante in grado di colpire con precisione obiettivi a medio raggio in tutte le condizioni atmosferiche, di giorno e di notte, da 250 libbre (113 kg). Grazie alle dimensioni relativamente ridotte della bomba, un caccia è in grado di trasportare un numero maggiore di bombe SDB I alla volta rispetto ad altro tipo di munizionamento di tipo guidato o meno.

La GBU-39 Small Diameter Bomb (bomba a piccolo diametro), o SDB I ha un peso di 140 kg ed è ideata per essere trasportate all’interno delle baie dei caccia F-22 Raptor e degli F-35 Lightninig II. Tale munizionamento è impiegabile anche da UCAV e UAS grazie al peso ridotto. Il munizionamento è impiegabile anche dai principali caccia bombardieri F-15E Strike Eagle, F-16, Tornado ed altri, al posto del normale carico di caduta.

La SDB I è dotata di un sistema di guida inerziale (INS) con Global Positioning System (GPS) per fornire la navigazione verso il bersaglio e per la versione laser, anche un sensore laser semi attivo (SALH-Semi Active Laser Homing) per la fase terminale d’attacco.

Le coordinate del bersaglio sono caricate nella SDB prima del rilascio, sia a terra che in aria, dall’equipaggio. Una volta rilasciata, l’arma si affida al GPS/INS per auto-navigare verso il punto di impatto desiderato.

Sono previste testate del peso di oltre 90 kg perforanti ad alto esplosivo. Il raggio d’azione è di circa 60 miglia, che nella versione SDB II diventano 45 miglia per colpire obiettivi in movimento. La SDB I è accreditata di un CEP o probabilità di errore circolare di 1 metro.

Fonte US Department of Defense

Foto credit @USAF