Prove iniziali del Meteor a bordo del F-35B

Negli Stati Uniti un caccia bombardiere F-35B del Corpo dei Marines ha eseguito con successo i primi voli di prova con un missile inerte Meteor, mirati a raccogliere dati ambientali per integrare le armi del Regno Unito sul F-35B, la variante a decollo corto ed atterraggio verticale del Lightning II, in servizio con la RAF e la Royal Navy, nonché in Italia con l’Aeronautica Militare e la Marina Militare.

Condotto dalla Naval Air Station Patuxent River, il progetto è il risultato della collaborazione tra i Governi del Regno Unito e degli Stati Uniti ed organizzazioni come il Ministero della Difesa (UK MoD) e Lockheed Martin.

Il Meteor, il principale missile aria-aria del Regno Unito, migliorerà le capacità del F-35 e la sicurezza tra gli Alleati, con l’Italia che supporta anche l’integrazione per il modello F-35A in dotazione alla Aeronautica Militare.

Caratteristiche del Meteor

Il missile del tipo BVRAAM (oltre il raggio visivo) guidato da radar attivo, ha un peso di 190 kg, lunghezza di 3,7 metri ed un diametro di 178 mm, è dotato di un seeker attivo a radiofrequenza con guida autonoma terminale nella fase finale dell’ingaggio.

Il Meteor offre una capacità multi-colpo (lanci multipli contro bersagli multipli) ed ha la capacità di colpire bersagli altamente manovrabili come aerei a reazione e piccoli bersagli come UAV e missili da crociera in un ambiente con pesanti contromisure elettroniche (ECM).

La testata del missile è ad esplosivo pre-frammentato e la spoletta può essere programmata per impatto diretto o di prossimità (RF).

Il Meteor, grazie al sistema propulsivo ramjet di cui è dotato, è in grado di volare ad oltre Mach 4 ed intercettare bersagli altamente manovrabili ad oltre 200 chilometri di distanza.

Fonte e foto credit @Royal Air Force