L’Unione Europea ha presentato la sua strategia di sicurezza “Readiness 2030 plan”, una sorta di “Libro Bianco” per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti in materia di Difesa.

L’obiettivo è acquistare maggiori attrezzature di difesa in Europa e lavorare principalmente con fornitori europei.
La minaccia dell’aggressione russa è considerata una delle principali preoccupazioni, con stime che indicano la possibilità di un nuovo attacco da parte di Mosca entro tre-cinque anni.
Andrius Kubilius, nuovo Commissario alla Difesa dell’UE, nei giorni scorsi ha sottolineato l’importanza di non dipendere dagli Stati Uniti per la sicurezza dell’UE.
A tal scopo la strategia oggi presentata propone che i Paesi membri acquistino almeno il 65% delle attrezzature da fornitori dell’UE, della Norvegia o dell’Ucraina, al fine di ridurre la dipendenza dalle società di difesa statunitensi.
Inoltre, gli Stati membri sono incoraggiati a rafforzare i legami di sicurezza con gli alleati della NATO che non sono membri dell’UE (Canada, Regno Unito e Turchia).
Questa iniziativa è simile a RepowerEU, che mira a ridurre la dipendenza dell’UE dalle importazioni di gas naturale russo che è passato dal 45% del 2021 al 15% del 2023 nel computo totale.
L’UE ha approvato anche un piano di prestiti volontari da 150 miliardi di euro per progetti di difesa il cd. “ReArm Europe plan”; questi prestiti sarebbero concessi per acquistare in comune sistemi d’arma ed equipaggiamenti presso industrie dell’Unione Europea, con esclusione quindi, di quelle statunitensi, del Regno Unito e Turchia.
Peraltro, per gli acquisti presso le industrie di questi due ultimi Paesi è prevista la possibilità di ammissione all’erogazione dei prestiti comunitari laddove i Governi di Londra ed Ankara provvedino a siglare accordi di partnership con l’Unione Europea (molto probabile per il Regno Unito e possibile per la Turchia).
Anche l’Ucraina beneficerà del “ReArm Europe plan” così come i Paesi aderenti al European Free Trade Association (EFTA)/Spazio Economico Europeo (SEE), ovverosia Islanda, Leichtenstein, Norvegia e Svizzera.