Revolv Space debutta con successo in orbita bassa e riceve telemetria nominale da SARA

Revolv Space annuncia la ricezione di telemetria nominale da parte di SARA, il suo Solar Array Drive Assembly per piccoli satelliti fino a 100 kg ed 1 kW, dopo il lancio inaugurale sulla missione Transporter-13 di SpaceX. I dati iniziali di funzionalità del sistema, trasmessi tramite l’ION Satellite Carrier di D-Orbit e Clustergate-1 Payload Bay di DPhi Space, confermano che SARA sta operando come previsto.

La telemetria attesta, inoltre, l’avvenuto dispiegamento del pannello solare di SARA, ottenuto grazie al sistema HOLLY di Revolv Space, che ha raggiunto TRL 9 (Technology Readiness Level, il livello di maturità tecnologica di un sistema misurato su una scala da 1 a 9).

Questo dispiegamento è il primo passo verso la campagna di test in orbita durante la quale la performance di SARA sarà valutata in diversi scenari operativi, dimostrando TRL 9 di tutte le sue funzionalità.

Dispiegamento del pannello solare e analisi dei dati operativi di SARA

SARA è stato lanciato a bordo di un razzo Falcon 9 dalla base della US Space Force a Vandenberg in California il 14 marzo 2025 alle 23:43 (UTC-7). Dopo la messa in servizio del satellite da parte del team di D-Orbit, è stato eseguito un controllo pre-dispiegamento del pannello di SARA il 19 marzo 2025 alle 19:59:22 UTC.

Il dispiegamento del pannello solare è stato eseguito lo stesso giorno alle 20:23:34 UTC. Un controllo post-dispiegamento, effettuato circa due minuti dopo, non ha evidenziato anomalie rispetto ai dati pre-dispiegamento, confermando il corretto funzionamento di HOLLY. La telemetria nominale ricevuta indica che il SARA è operativo e funziona come previsto.

Gli obiettivi principali della dimostrazione in orbita (IOD) di SARA sono la verifica del dispiegamento, della comunicazione, dell’attuazione, del trasferimento di potenza e delle modalità operative avanzate (tra cui il controllo autonomo e SnapBack, il sistema di sicurezza ed affidabilità di SARA). Ulteriori test saranno eseguiti in diverse sessioni a partire da metà aprile, in stretta collaborazione con DPhi Space e D-Orbit.

Tempistiche di sviluppo rapide e raggiungimento dell’orbita bassa

Revolv Space ha raggiunto questo importante traguardo in meno di otto mesi dalla firma del contratto con DPhi Space fino alla ricezione della telemetria iniziale dall’orbita, grazie ad un processo di sviluppo ed integrazione estremamente rapido. Questo processo include la progettazione e la personalizzazione delle interfacce di SARA e HOLLY, seguite dai test su modelli ingegneristici (EM) e di volo (FM). SARA è stato quindi integrato con Clustergate attraverso una campagna di integrazione svolta in modo congiunto dei team di Revolv Space e DPhi Space, durante la quale sono stati eseguiti vari test di accettazione, tra cui un test di vibrazioni.

L’hardware è stato successivamente integrato con l’ION di D-Orbit, che ha subito approfonditi test di accettazione pre-lancio prima dell’integrazione finale con il lanciatore. Il successo di questa missione non solo valida la tecnologia di Revolv Space, ma rafforza anche il suo impegno nei confronti di investitori e clienti. Il raggiungimento dell’orbita a soli due anni e mezzo dalla fondazione dell’azienda conferma la posizione di Revolv Space come attore in rapida crescita nel settore spaziale. L’azienda ha finora dimostrato tempi di sviluppo estremamente rapidi, grazie al supporto di importanti investitori spaziali quali Primo Space e Takeoff Accelerator.

A dimostrazione della notevole trazione commerciale raggiunta in poco tempo, sulla missione Transporter-13 sono stati lanciati ulteriori prodotti di Revolv Space a bordo dei satelliti dei primi clienti dell’azienda, che finora ha fornito sistemi di generazione di energia a tre integratori di satelliti europei.

Vedere i prodotti di Revolv Space validati in orbita per la prima volta rappresenta per noi un traguardo importante. La capacità del nostro team di superare sfide e rispettare tempistiche stringenti ne dimostra la capacità tecnica e la determinazione. Siamo entusiasti di vedere SARA e HOLLY operare con successo nello Spazio!” ha dichiarato Marco Sala, Amministratore Delegato di Revolv Space.

Le attività di Revolv Space

Revolv Space massimizza il potenziale dei piccoli satelliti progettando, producendo e testando meccanismi e sistemi di alimentazione di ultima generazione, con lo scopo di ottimizzare il ritorno economico degli investimenti spaziali. Con sedi a Torino (Italia) e Delft (Paesi Bassi), Revolv Space offre una famiglia di Solar Array Drive Assemblies (SADA) ad alte prestazioni ed a prezzi accessibili, progettati specificamente per i piccoli satelliti, che supportano gamme di potenza da 100W a 5kW.

Grazie agli innovativi sistemi di ridondanza ed ai sistemi di controllo avanzati, i SADA di Revolv Space ottimizzano l’esposizione del campo solare, raddoppiando la generazione di energia ed aumentando notevolmente le capacità operative dei piccoli satelliti ed i rendimenti della missione.

I sistemi di generazione di energia di Revolv Space sono adatti a diverse missioni di piccoli satelliti, dall’osservazione della Terra alle comunicazioni ed alla ricerca scientifica. Come alternativa agile ai fornitori consolidati, Revolv Space è specializzata nella fornitura di soluzioni affidabili con tempi di consegna ridotti, rispondendo alle esigenze urgenti del settore ed allineandosi ai modelli di business delle grandi costellazioni.

Fonte e foto credit @Revolv Space-disclosers.it