In India il programma P-75I per i prossimi sottomarini convenzionali avanzati per la Indian Navy ha avuto una decisa svolta con l’offerta di Mazagon Dock Shipbuilders Limited (MDL) e ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS) che ha superato la valutazione tecnica del Ministero della Difesa di Nuova Delhi.

Contemporaneamente, la Difesa Indiana ha dichiarato di aver scartato la proposta avanzata da Larsen & Toubro e Navantia basata sul sottomarino spagnolo S-80.
Il programma verte sulla costruzione di sei nuovi battelli che dovranno essere dotati di un modulo di propulsione indipendente dall’aria (AIP) per permettere agli SSK indiani di operare furtivamente per lunghi periodi in immersione.
La proposta di MDL e TKMS prevede l’adozione di un battello derivato dalle classi 212 e 214 con un modulo AIP già operativo che sarà dotato di cella di ioni di litio di tipo migliorato; questo elemento ha probabilmente fatto la differenza con l’S-80 che era stato proposto con un sistema AIP ancora in fase di sperimentazione e non in servizio con l’Armada Española.
Ora l’offerta dovrà essere formalizzata con un accordo inter governativo (la Germania è prossima alle elezioni politiche) nel ambito del quale dovrà essere assicurata una forte quota di componenti indiane nel progetto nel ambito dell’iniziativa “Make in India”, fino a coprire oltre la metà (60%) del totale nel sesto ed ultimo battello previsto dal programma P-75I, con i battelli che dovranno essere allestiti in India con l’assistenza tecnica e tecnologica tedesca.
Ovviamente, rispetto a quando fu avviato il programma è mutato pesantemente il quadro finanziario e delle tempistiche per cui sarà necessario attendere gli accordi tra Berlino e Nuova Delhi per conoscere la spesa ed il nuovo crono programma.
Foto credit @ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS)