A breve la Svezia sottoporrà a prove serrate una nuova tecnologia di software messa a punta per la guida di sciami di droni, sviluppata con tempistiche davvero ristrette dagli organi tecnici Ministero della Difesa di Stoccolma e dal gruppo industriale Saab.

E’ quanto stato dichiarato dal Ministro della Difesa Pål Jonson, in conferenza stampa con il Generale Jonny Lindfors, comandante della componente terrestre delle Forze Armate svedesi, e con il CEO di Saab Micael Johansson.
Pål Jonson ha sottolineato che questi droni saranno sottoposti a prove intensive in occasione della esercitazione Arctic Strike di prossima esecuzione.
Le caratteristiche del nuovo software
Uno dei punti di forza del nuovo software è permettere di impiegare, in formazione e sciami, fino a cento droni anche di diverse dimensioni che potranno eseguire missioni ISR e di tracciamento dei bersagli in modo autonomo, senza necessità del operatore grazie al ricorso al Intelligenza Artificiale (AI).
Tale software avrà la possibilità di essere rapidamente e costantemente adattato e modificato per far fronte alle nuove esigenze delle Forze Armate svedesi.
Saab da parte sua sta lavorando affinché il software non sia penetrabile e jammabile, anche in caso di abbattimento e/o impossessamento da parte del nemico.
Non si esclude che nel prossimo futuro, a seguito del esito delle prove, questi sciami di droni potranno essere impiegati anche per compiti di attacco al suolo con diverso tipo di munizionamento.
Facilità di impiego
Inoltre, il software realizzato è di facile ed intuitivo impiego poiché è destinato ad essere usato anche da militari di leva che, ovviamente, rispetto ai militari professionisti, avranno un addestramento molto più limitato; l’impiego sarà possibile anche con un applicazione via telefono.
L’obiettivo della Difesa Svedese è ottenere un sistema che possa essere dispiegato in numeri elevati, aumentando le capacità operative delle Forze Armate senza impattare sul personale; l’obiettivo è poterne dispiegare un numero adeguato per essere in grado di affrontare un nemico numericamente superiore in termini di uomini e di mezzi.
Lo sviluppo di questa tecnologia è avvenuto nel massimo della riservatezza ed è stato eseguito i tempi record, circa un anno a fronte dei quattro-cinque anni normalmente previsti per questo genere di programma.
Nel quadro degli accordi di partnership militare sempre più stretti con la Finlandia, Danimarca e Norvegia, questo sistema potrebbe essere offerto dalla Svezia soprattutto alla limitrofa amica ed alleata Finlandia che condivide un confine terrestre di oltre milleduecento chilometri con la Russia.
Fonte e foto credit @Ministero della Difesa Svedese