Siluro pesante italiano Black Shark Advanced per gli U212CD

Durante la conferenza sul programma dei sottomarini U212CD (Common Development) all’interno di UDT 2025 ad Oslo, i rappresentanti delle Marine tedesca e norvegese hanno annunciato l’ampliamento del numero di effettori per la nuova classe di sottomarini.

I battelli, costruiti per essere perfettamente interoperabili tra le due marine, derivano dal design e dall’esperienza dell’U212A andando a migliorare le prestazioni e preparando la strada per le future crescite a livello di contenuto tecnologico.

Black Shark Advanced di WASS

WASS, passata da poco da Leonardo a Fincantieri, fornirà per la nuova classe di sottomarini i siluri pesanti da 533 millimetri Black Shark Advanced, evoluzione del siluro pesante Black Shark nella versione Black Shark Advanced (BSA), su cui WASS ha la completa design authority e produzione da quando la batteria e la pila del siluro non sono più acquistate da un fornitore europeo.

Per chiarire, è stata annunciata la possibilità degli U212CD di lanciare il siluro Black Shark Advanced grazie all’integrazione all’interno dei sistemi del sottomarino dei dati necessari all’impiego.

Questo annuncio infatti non prevede l’acquisizione dei siluri da parte dalla Marina tedesca o da quella norvegese ma apre sicuramente la strada alla possibilità di ottenere anche commesse di grande portata sopratutto se consideriamo che quello degli U212CD è un programma che sta cercando clienti a cui esportare il battello.

Una ulteriore affermazione del siluro italiano che amplia una già una consolidata quota di mercato con i numerosi clienti del Black Shark che hanno già scelto di passare alla configurazione Advanced per i propri siluri.

Missili

Oltre al siluro Black Shark Advanced, gli U212CD saranno dotati del sistema anti-siluro “SeaSpider” di ATLAS Elektronik che è sostanzialmente un siluro progettato per intercettare il siluro avversario.

C’è inoltre per quanto riguarda la capacità anti-aerea l’impiego del missile a corto raggio IDAS in grado di proteggere il sottomarino da piattaforme UAV oppure elicotteri impiegati in missioni ASW.

Il missile deve essere ovviamente progettato per poter essere lanciato dal sottomarino in immersione.

Sempre lato missilistico anti-nave e capacità attacco a terra, le due marine hanno mostrato interesse anche nel programma spagnolo “sub-launched naval strike missile (NSM)” dove Navantia sta lavorando all’integrazione dell’NSM sui battelli della classe S-80.

Confermato infine il missile 3SM “Super Sonic Strike Missile” di Kongsberg il cui sviluppo dovrebbe concludersi attorno al 2035.

Per quanto riguarda informazioni aggiuntive sul programma U212CD (costruzione della pressure hull del primo battello in foto) e su WASS seguite i prossimi articoli su AresDifesa.it

Foto: Ares Difesa