Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8

La consegna fa seguito ad un precedente ordine posto dalle Forze Armate svedesi del valore di circa 32 milioni di sterline (400 milioni di corone svedesi) per l’aggiornamento delle prestazioni dell’intera flotta di motori della linea di volo JAS 39 Gripen C/D.
L’aggiornamento RM12EP prevede l’installazione di componenti della turbina migliorati e di un software di controllo del motore aggiornato, progettato per aumentare la spinta, estendere il tempo di funzionamento e ridurre i costi del ciclo di vita.
Tutte le relative attività sono svolte presso lo stabilimento di GKN Aerospace a Trollhättan, in Svezia, dove l’azienda è responsabile dello sviluppo, della produzione, dell’assistenza e della manutenzione sia del motore RM12 che equipaggia il Gripen C/D, sia del motore RM16 che alimenta il nuovo Gripen E/F di Saab.
La prima consegna effettuata è il risultato di una solida collaborazione interfunzionale all’interno di GKN Aerospace, che coinvolge ingegneria, produzione, qualità, approvvigionamento e logistica, insieme ai partner chiave General Electric e Saab.
Ulteriori motori RM12EP aggiornati saranno consegnati al cliente in modo continuativo, come previsto dal contratto.
Il programma RM12EP, avviato nel 2019 e guidato da GKN Aerospace, si inserisce in un impegno a lungo termine volto a garantire che il Gripen C/D rimanga un aereo da combattimento altamente performante ed economicamente vantaggioso.
Il motore così aggiornato costituirà la base per il supporto operativo e di manutenzione continuo, di cui GKN Aerospace rimane responsabile.
Fonte e foto credit @GKN Aerospace
]]>
Tra le autorità brasiliane presenti all’evento figuravano il Presidente della Repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva, l’Ambasciatrice di Svezia in Brasile, Karin Wallensten, il Ministro della Difesa, José Múcio Monteiro Filho e il Comandante della FAB, il Tenente di Brigata Marcelo Kanitz Damasceno, nonché dirigenti delle aziende coinvolte nel programma, tra cui Micael Johansson, Presidente e CEO di Saab, Francisco Gomes Neto, Presidente e CEO di Embraer, e Bosco da Costa Junior, Presidente e CEO di Embraer Defense & Security.
Lo stabilimento industriale di Embraer a Gavião Peixoto produce i caccia Gripen E utilizzando una filiera produttiva brasiliana e internazionale. Nel contratto con la FAB sono previsti altri 14 velivoli che seguiranno lo stesso modello.
Prima della consegna finale, i velivoli saranno sottoposti a test e prove di volo. Il Gripen E è un caccia moderno per missioni di difesa aerea, ricognizione e attacco, con tecnologia avanzata per migliorare le prestazioni.
Il contratto del 2014 prevede la fornitura di 36 Gripen NG, composti da 28 monoposto E e 8 biposto F. Le consegne sono iniziate nel 2020 e sono stati consegnati 11 velivoli. Dal febbraio scorso, il caccia è impiegato in missioni di allerta rapida dalla base aerea di Anápolis.
Fonte e foto credit @Saab
]]>
La proposta svedese è attualmente in fase di valutazione, mentre il Canada ragiona sul programma F-35 pianificato e sulle possibili opzioni di approvvigionamento alternativo in base a criteri operativi ed industriali.
La proposta di Saab include la vendita di velivoli necessari per raggiungere l’occupazione promessa, ritenendo fondamentale l’acquisto di entrambi i tipi di aerei. In questo contesto, il Gripen E è presentato come un caccia multiruolo capace di operare in diversi scenari e di interoperare con velivoli alleati, mentre il GlobalEye AEW&C colmerebbe una sensibile lacuna di capacità per la sorveglianza aerea e marittima del Canada grazie alle sue avanzate tecnologie radar.
Il Gripen E, pur essendo un velivolo monomotore come d’altronde l’F-35A, offre prestazioni di tutto rispetto e notevoli capacità di carico consentendo l’impiego di una vasta gamma di armamenti NATO, rendendolo idoneo per vari compiti.
D’altro canto, il GlobalEye è realizzato sulla cellula del velivolo Bombardier Global Express realizzato proprio in Canada e migliora le capacità di monitoraggio, particolarmente nelle aree difficili da raggiungere, nell’immense distese del Paese nord americano.
Questo pacchetto di proposte è parallelo e si sovrappone all’esistente piano di acquisto di 88 F-35A, con il Canada già programmato da Lockheed Martin per ricevere quest’anno i primi F-35A dei 16 esemplari finora ordinati.
La proposta di Saab prevede di assemblare i caccia Gripen E in Canada, il che permetterebbe al Paese di avere maggiore controllo sul mantenimento e gli aggiornamenti futuri degli aerei, riducendo la dipendenza da fornitori esteri. Inoltre, l’offerta di Saab è legata alla creazione di posti di lavoro nel settore aerospaziale, con stabilimenti previsti in Ontario e Quebec.
Nel frattempo, Lockheed Martin sostiene che il mantenimento dell’ordine per gli altri 76 F-35A previsti potrebbe generare considerevoli opportunità di lavoro. Il Canada, mentre valuta le proposte, sta anche considerando l’importanza delle necessità militari e delle potenziali integrazioni operative tra diversi modelli di aerei, pur essendo la Royal Canadian Air Force (RCAF) non particolarmente incline a mantenere diverse linee operative di velivoli da combattimento per motivi di costi d’acquisto, di esercizio, di addestramento e di interoperabilità.
L’opinione pubblica canadese si mostra favorevole all’acquisizione dei Gripen al posto degli F-35A, a riprova delle tensioni politiche legate alle polemiche crescenti con gli Stati Uniti causate da guerre commerciali con l’imposizione di dazi e controlli alle frontiere tra i due Paesi e per la questione della vicina Groenlandia che suscita timori crescenti in Canada.
Peraltro, il Canada è partner industriale di II livello del programma internazionale F-35 Joint Strike Fighter con importanti riflessi a livello occupazionale e di ricavi, essendo il comparto industriale canadese pienamente integrato come fornitore di Lockheed Martin nella produzione di questi caccia bombardieri; di recente Northrop Grumman Corporation che partecipa al programma ha prodotto e consegnato a Lockheed Martin la 1500° sezione centrale di fusoliera del velivolo, a riprova del gigantesco numero di velivoli fin qui prodotti ed ancora da produrre nei prossimi anni.
Foto credit @Saab-Linus Svensson
]]>
Infatti, sulla base degli accordi intervenuti tra Budapest e Stoccolma, a partire dal 1° gennaio del 2026 la piena proprietà dei detti velivoli è stata trasferita dalle autorità svedesi a quelle ungheresi.
I velivoli erano stati acquistati in leasing nel 2001 per dieci anni, con il contratto che era stato rinnovato per lo stesso tempo nel 2016 con scadenza nel 2026; peraltro, nel 2024 i Governi Svedese ed Ungherese hanno trovato un’intesa per il trasferimento a titolo definitivo dei velivoli, considerato che nel frattempo la Svezia era entrata a far parte della NATO in pianta stabile.
Gli ungheresi nel 2001 avevano acquistato in leasing un totale di quattordici velivoli, di cui dodici Gripen C monoposto e due Gripen D biposto impiegati dall’Aeronautica magiara per conversione operativa.
Nel corso degli anni uno dei velivoli era andato perduto e sostitituito da parte della Svezia.
Il nuovo contratto prevede anche l’acquisto di quattro Gripen C aggiuntivi da parte ungherese; tali velivoli sono in fase di realizzazione avanzata da parte di Saab.

Infatti, l’Aeronautica Ungherese ha riscontrato la necessità di ampliare la flotta di Gripen a sua disposizione perché ha dovuto assicurare in ambito NATO, a turnazione, anche la copertura aerea dei Paesi baltici, nonché di Slovenia (insieme all’Italia), Croazia e Slovacchia; per questi ultimi l’esigenza è cessata perché sono in servizio i Rafale F3R croati, mentre l’Aeronautica di Bratislava ha in corso l’immissione in linea di un numero crescente di F-16V Block 70.
Pertanto, in totale l’Aeronautica Ungherese disporrà di sedici monoposto Gripen C e di due biposto Gripen D.
Tutti i Gripen ungheresi sono stati aggiornati e portati allo standard MS20 Block 2 che garantisce capacità di combattimento notevolmente migliorate.

Infatti, i velivoli ammodernati a tale standard sono dotati della versione Mk 4 del radar PS-05/A che assicura una maggiore portata di rilevamento e migliore capacità di tracciamento di bersagli aerei di piccola taglia, del Link 16 che permette comunicazioni sicure e del più recente sistema di identificazione amico o nemico (IFF) NATO Mode 5.
Lo standard MS20 Block 2 consente di integrare sui Gripen C e D missili aria-aria Meteor a lungo raggio (BVRAAM), missili aria-aria IRIS-T a corto raggio, munizioni guidate per attacchi di precisione GBU-49 a guida laser.
Anche i piloti dei Gripen beneficiano degli aggiornamenti dello standard MS20 Block 2 perché possono ora impiegare il sistema di puntamento TARGO II montato sul casco, facilitandoli nella conduzione del combattimento.
Gli accordi intercorsi tra Budapest e Stoccolma prevedono che Saab continui ad occupparsi della manutenzione e del supporto tecnico della linea Gripen ungherese fino al 2036, per un altro decennio.

Inoltre, nel 2024 i due Paesi hanno deciso di istituire un nuovo centro di studi e ricerca aeronautica, che sorgerà nella capitale ungherse per consentire agli ingegneri aeronautici ungheresi di poter partecipare allo sviluppo dei velivoli da combattimento di nuova generazione di cui Saab ha iniziato ad occuparsi in vista di una loro prossima realizzazione.
Foto credit @Saab
]]>
Il contratto appena firmato avrà validità dal 2026 al 2028 ed avrà un valore di circa 2,5 miliardi di corone svedesi, pari a circa 230 milioni di euro.
L’accordo tra FMV e Saab riguarda principalmente le attività operative relative a piattaforme, simulatori e velivoli di prova per la verifica e la convalida del sistema aereo da combattimento Gripen, versioni C/D ed E, nonché il supporto operativo per i Gripen C/D.
Le attività svolte nell’ambito del nuovo contratto mantengono alcune infrastrutture e sono fondamentali per la continua produzione e sviluppo dell’intero sistema aereo da combattimento Gripen nelle diverse versioni.
Infatti, tale ordine garantisce che le risorse di sviluppo di Saab soddisfino questi requisiti, in modo che il sistema Gripen possa continuare a essere costantemente aggiornato per rispondere alle minacce attuali e future.
Fonte e foto credit @Saab
]]>
I lanci hanno avuto luogo durante l’esercitazione tecnica BVR-X, presso la base aerea di Natal, nel Rio Grande do Norte. Con la partecipazione del Primo Gruppo di Difesa Aerea (1º GDA), l’esercitazione tecnica ha riunito quattro caccia Gripen E in un’operazione su larga scala che, per la prima volta, ha permesso ai tecnici e ai piloti della FAB di gestire e impiegare il METEOR in condizioni di combattimento.
La combinazione di Gripen e METEOR colloca il Brasile tra le poche nazioni al mondo ad avere accesso a questo livello di innovazione nel combattimento aereo.
Il METEOR è il frutto dello sforzo congiunto di sei nazioni europee, guidate da MBDA, per creare il sistema d’arma aria-aria più sofisticato oggi operativo.
Il motore ramjet del METEOR fornisce spinta fino all’intercettazione della minaccia, creando la più estesa No Escape Zone di qualsiasi missile aria-aria a medio raggio oggi disponibile.

La sua cinematica di fine corsa e la testata esplosiva a frammentazione garantiscono la massima efficacia nella procedura di ingaggio.
Il METEOR può ingaggiare un’ampia varietà di bersagli, di giorno o di notte, in qualsiasi condizione meteorologica ed anche in ambienti di guerra elettronica intensi.
L’esercitazione tecnica BVR-X ha visto collaborare strettamente la FAB con Saab ed Embraer che producono il caccia bombardiere Gripen E/F e MBDA responsabile del missile METEOR.

Nel corso dell’esercitazione come bersagli sono stati usati due droni Mirach 100/5 manovrabili, programmati specificamente per questa prova.
I due Mirach 100/5 hanno perfettamente risposto alle esigenze, replicando il profilo di velocità e altitudine dei moderni aerei da caccia, creando un ambiente impegnativo per dimostrare la precisione del missile, aggiungendo realismo alla valutazione.
Attualmente, la FAB ha ricevuto da Saab ed Embaer undici caccia bombardieri F-39E Gripen.

I Gripen per la FAB sono prodotti da Saab in Svezia con la partecipazione di Embraer che produce componenti e strutture del velivolo.
E’ previsto che Embraer sfornerà velivoli completi dalla sua linea di produzione con componenti fornite da Saab.
In un primo tempo il Brasile aveva ordinato un totale di 36 F-39E/F Gripen; successivamente, ha portato a 45 i velivoli ordinati a titolo di compensazione della selezione del C-390 Millenium da parte svedese.
Fonte Saab
Foto credit @Força Aérea Brasileira
]]>
Tale importante traguardo, coordinato dal Dipartimento di Scienza e Tecnologia Aerospaziale (DCTA) in collaborazione con Embraer e SAAB, dimostra il progresso tecnologico e la capacità operativa raggiunta della FAB.
Il rifornimento in volo (REVO) è sinonimo di maggiore portata, maggiore durata e maggiore potere deterrente.
Ovviamente, tutta l’attività svolta dalla FAB, Embaer e Saab per ottenere tale certificazione sarà traslata a favore delle Aeronautiche europee che hanno adottato entrambi i velivoli, Svezia, Repubblica Ceca ed Ungheria.
Il C-390 può essere facilmente adibito alla missione di rifornimento in volo con serbatoi di combustibile ausiliari palettizzati che grazie al sistema di carico e scarico “roll-on/roll-off” possono essere facilmente installati nel vano di carico e, grazie ai due pod subalari Cobham 912E, può trasferire il carburante ad altri Millenium o diversi tipi di velivoli.
Il pod 912E è una soluzione progettata su misura che utilizza le tecnologie più recenti per il KC-390, al fine di soddisfare i criteri di elevate prestazioni dell’aereo, tra cui la capacità di supportare un ampio numero di ricevitori a distanze estese.
Fonte e foto credit @Força Aérea Brasileira
]]>
Il valore dell’ordine è di 3,1 miliardi di euro e le consegne avverranno tra il 2026 e il 2032.
Il contratto comprende 15 aerei da combattimento monoposto Gripen E e due biposto Gripen F, oltre ad equipaggiamenti e armi, addestramento e servizi associati.
Saab ed il Governo Colombiano hanno firmato oggi anche due accordi di compensazione che delineano il quadro di riferimento per vari progetti militari e sociali.
Questi accordi comprendono un pacchetto completo di cooperazione industriale che andrà a beneficio della Colombia in settori quali l’aeronautica, la sicurezza informatica, la salute, l’energia sostenibile e le tecnologie di depurazione delle acque.
La Colombia ha deciso di acquistare i caccia bombardieri Gripen prodotti da Saab per sostituire i vecchi caccia di fabbricazione israeliana KFIR, ormai giunti alla fine della loro vita operativa.
La Fuerza Aérea Colombiana (FAC) dispone di circa una quindicina di IAI KFIR C.10 monoposto e TC.10 biposto.
Fonte e foto credit @Saab
]]>
Il valore dell’ordine di FMV è di circa 1 miliardo di corone svedesi, pari a 91 milioni di euro.
L’ordine prevede la produzione in serie da parte di Saab dei lanciatori, inclusa come opzione in un contratto già in essere relativo lo sviluppo e l’integrazione del nuovo sistema di trasporto e lancio a bordo dei Gripen.
Il sistema è utilizzato per consentire il trasporto ed il lancio di missili aria-aria e l’impiego di pod di contromisure sui Gripen C/D e Gripen E della Svenska flygvapnet.
L’impianto è montato sui piloni delle armi del Gripen e dispone di un sofisticato collegamento tra il caccia e le armi montate sul lanciatore.
Fonte e foto credit @Saab
]]>
Si tratta di un accordo di esportazione di grandi dimensioni per quanto riguarda il Gripen, probabilmente, un centinaio e forse più di questi aerei da combattimento che ovviamente rinforzeranno in modo esponenziale le capacità dell’Aeronautica Ucraina di eseguire missioni multiruolo.
A Linköping presso gli impianti produttivi di Saab il Presidente Zelenskyy ha potuto constatare la modernità del velivolo in questione, di cui è stata avviata la produzione della nuova versione E, di cui la Svezia ha ordinato sessanta esemplari che andranno ad integrare i Gripen C/D sottoposti ad ammodernamento.
Il Gripen E è prodotto anche in Brasile da Embraer per le esigenze della Força Aérea Brasileira (FAB) e nel prossimo mese di novembre è prevista la sottoscrizione di un importante contratto di esportazione in Colombia.
La Svezia, insieme agli altri Paesi scandinavi, Paesi Baltici, Polonia e Germania si conferma un solidissimo partner di Kiev nella guerra in corso con la Russia.
La possibilità di ottenere i nuovi caccia bombardieri svedesi permetterà alla Ucraina di rinnovare completamente la linea di combattimento oggi dotata di F-16AM/BM ceduti da Paesi NATO, Mirage 2000 trasferiti dalla Francia ed i rimanenti velivoli da combattimento di origine sovietica ancora operativi.
Fonte e foto credit @Governo Svedese
]]>