Small Diameter Bomb per la Norvegia

Negli Stati Uniti il Dipartimento di Stato ha approvato una possibile vendita militare estera (FMS) al Governo norvegese di bombe di piccolo diametro (SDB) GBU-39B Increment I e relative attrezzature per un costo stimato di 113 milioni di dollari.

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificando al Congresso questa possibile vendita.

Il Governo norvegese ha richiesto l’acquisto di ottocentosedici bombe di piccolo diametro GBU-39/B Increment I.

La proposta di vendita migliorerà la capacità della Norvegia di affrontare le minacce attuali e future ed aumenterà la sua interoperabilità con gli Stati Uniti e con gli altri membri della NATO.

Il contraente principale sarà The Boeing Company. L’acquirente richiede in genere compensazioni e qualsiasi accordo di compensazione sarà definito nelle trattative tra l’acquirente ed il contraente.

L’attuazione di questa proposta di vendita non richiederà l’assegnazione di ulteriori rappresentanti del Governo statunitense o del contraente in Norvegia.

Caratteristiche della GBU-39/B Small Diameter Bomb – I

La GBU-39/B è prodotta da Boeing; trattasi di una bomba della classe 250 libbre (113 kg) di tipo a planante in grado di colpire con precisione obiettivi a medio raggio in tutte le condizioni atmosferiche, di giorno e di notte.

Grazie alle dimensioni relativamente ridotte della bomba, un caccia è in grado di trasportare un numero maggiore di bombe SDB I alla volta rispetto ad altro tipo di munizionamento di tipo guidato o meno.

La GBU-39/B Small Diameter Bomb (bomba a piccolo diametro) o SDB I ha un peso di 140 kg, di cui 90 rappresentati dall’alto esplosivo della testata, ed è ideata per essere trasportata all’interno delle baie dei caccia F-22 Raptor e F-35 Lightninig II.

La SDB I è dotata di un sistema di guida inerziale (INS) con Global Positioning System (GPS) per fornire la navigazione verso il bersaglio e per la versione laser, anche un sensore laser semi attivo (SALH-Semi Active Laser Homing) per la fase terminale d’attacco.

Le coordinate del bersaglio sono caricate nella SDB prima del rilascio, sia a terra che in aria, dall’equipaggio. Una volta rilasciata, l’arma si affida al GPS/INS per auto-navigare verso il punto di impatto desiderato.

 Il raggio d’azione è di circa 60 miglia, che nella versione SDB II diventano 45 miglia che è in grado di colpire obiettivi in movimento. La SDB I è accreditata di un CEP o probabilità di errore circolare di 1 metro.

Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)

Foto credit @USAF