Sottomarini sud coreani per il Canada?

Nella crisi in atto tra Stati Uniti e Canada, impegnati in una guerra di dazi scatenata dal Presidente Trump alla quale ha immediatamente risposto il Governo canadese, si sta inserendo la Corea del Sud che, secondo quanto riporta il media Ottawa Citizen, intravede possibilità di vendere sistemi d’arma avanzati alle Forze Armate di Ottawa.

Il Canada, prima del ritorno di Trump alla Casa Bianca, dopo interminabili processi di selezione, aveva siglato una serie di importanti contratti con gli Stati Uniti tra cui quelli relativi l’acquisto di caccia bombardieri F-35A e velivoli da pattugliamento e guerra antisommergibile P-8A, nonché le unità navali multiruolo Canadian Combat Surface che, seppure derivate dalle Type 26 britanniche, adottano il sistema di combattimento Aegis fornito da Lockheed Martin e sistemi di lancio verticale VLS Mk 41 per missili statunitensi.

I problemi tra Stati Uniti e Canada

L’ondata di risentimento nei confronti degli Stati Uniti ha toccato i livelli di guardia, con il Presidente Trump che ha messo in dubbio la stessa esistenza del Canada come Stato autonomo, ed i Canadesi hanno iniziato a discutere sull’opportunità di proseguire in questi contratti od interromperli e procedere con altri fornitori.

Infatti, in Canada temono che questi sistemi d’arma possano inficiare la sovranità nazionale ed essere fonti di problemi futuri e costi crescenti, nonostante le pressioni sul Governo dei militari canadesi che spingono per una sempre maggiore integrazione con le Forze Armate statunitensi.

Tra queste montanti polemiche, la Corea del Sud si sta facendo avanti per offrire i prodotti sviluppati e messi a punto dalle sue industrie del settore della Difesa.

Seul ha compreso che, in questo momento, ci sono margini di manovra soprattutto a livello politico ed ha inviato ad Ottawa proprie delegazioni per supportare la propria industria nazionale.

Nel ambito dei prodotti presentati vi sono i sistemi di artiglieria, dato che il Canadian Army vuole sostituire gli M777 da 155/39 a traino meccanico con semoventi ruotati dotati di sistema di caricamento automatico, i sistemi missilistici di difesa aerea KM-SAM, velivoli d’addestramento ed anche i sottomarini diesel-elettrici.

Per quest’ultimi, vi è l’offerta sudcoreana relativa i nuovi KSS-III prodotti da Hanwha Ocean proposti da Seul anche a Varsavia per il programma “Orka”.

La costruzione dei battelli coinvolgerebbe l’industria canadese che avrebbe un ruolo primario nel supporto e manutenzione post allestimento.

Caratteristiche dei KSS-III

I KSS-III Batch -I con un equipaggio di cinquanta uomini hanno una lunghezza di 89 metri, diametro di 9,6 metri, pescaggio di 7,6 metri ed un dislocamento di 3.700 tonnellate in immersione. Sono dotati di motori diesel e di un moderno sistema AIP che consente ai battelli di operare in immersione per lunghi periodi di tempi senza necessità di riemergere in superficie per ricaricare le batterie

La loro velocità massima in immersione è di 20 nodi con un’autonomia stimata di 19.000 chilometri (oltre 10.000 miglia nautiche) o cinquanta giorni di missione, mentre in superficie raggiungono una velocità massima di 12 nodi.

Conclusa la produzione dei Batch I, sarà avviato l’allestimento dei battelli del Batch II che, rispetto alla prima serie, saranno ancora più grandi e dislocheranno oltre 4.000 tonnellate ed avranno uno scafo allungato di sei metri.

L’armamento dei sottomarini KSS-III Batch-II consisterà in 10 celle di lancio verticale K-VLS per missili balistici Hyunmu-4-4 noti anche come K-SLBM (Korean-Submarine Launched Ballistic Missile) con una gittata di 500 km e sei tubi lanciasiluri da 533 mm; gli attuali Batch-I sono dotati “solo” di 6 K-VLS per missili Hyunmoo 3C con raggio d’azione compreso tra i 500 ed i 1.500 km e per missili missili balistici navali del tipo Hyunmu-4-4, oltre i 6 lanciasiluri per siluri pesanti LIG Nex1 K744 Baek Sang Eo (Tiger Shark) e missili antinave guidati Boeing UGM-84L Harpoon Block II.

La situazione attuale dei sottomarini canadesi

La Royal Canadian Navy (RCN) dispone attualmente di quattro battelli diesel-elettrici classe Victoria, già classe Upholder della Royal Navy, gli ultimi sottomarini diesel-elettrici costruiti negli anni Ottanta dello scorso secolo dal Regno Unito. Per anni sono stati in servizio solo tre di questi battelli, peraltro, con diversi problemi di affidabilità: il quarto sottomarino, il Corner Brook per lunghissimo tempo è rimasto in cantiere per riparazioni a seguito di una serie impressionante ed interminabile di incidenti gravi.

Non è un mistero che la RCN voglia disfarsi dei sottomarini Victoria che hanno dato troppi problemi, tra collisioni, incendi a bordo e malfunzionamenti vari, con battelli maggiormente affidabili ed in grado di operare indifferentemente in Atlantico e nel Pacifico, nonché nel impegnativo Oceano Artico.

Evidentemente, questo programma non potrà essere gestito da industrie statunitensi dato che quest’ultime non fabbricano battelli diesel elettrici dagli anni Cinquanta dello scorso secolo ed interessa, oltre le industrie sudcoreane, le imprese europee e quelle giapponesi, le uniche in grado nel blocco occidentale in grado di fornire sottomarini diesel-elettrici ad alte prestazioni, dotati anche di sistemi di propulsione indipendenti dall’aria (AIP).

Peraltro, il Canada è noto per tempistiche di gestione dei programmi della Difesa non proprio “entusiasmanti”, per cui è prevedibile che dovranno passare ancora diversi anni per vedere in linea i sostituti degli attuali SSK classe Victoria.

Foto credit @Royal Canadian Navy (RCN)