In occasione della conferenza UDT 2025 a Oslo, rappresentanti della Marina norvegese e tedesca hanno svelato i progressi del programma U212CD (Common Design) del quale la costruzione del primo battello è già in corso.

L’iniziativa, avviata nel 2016 con il Common Requirements Act, mira a creare una flotta di sottomarini avanzati, capaci di operare in diversi teatri marittimi globali, dall’Atlantico settentrionale al Mediterraneo, con un focus su stealth, interoperabilità e tecnologie future.
Nuovi partner?

Il programma U212CD non si limita alla collaborazione bilaterale tra Germania e Norvegia, ma punta a coinvolgere ulteriori Paesi per rafforzare la capacità produttiva e condividere gli oneri finanziari. Tra i partner potenziali in fase di discussione figurano Polonia, Canada e Grecia, nazioni interessate ad acquisire sottomarini di nuova generazione per modernizzare le proprie flotte.
L’adesione di nuovi membri è subordinata al rispetto di un requisito fondamentale: mantenere la configurazione comune del design U212CD. Questa condizione è critica per garantire l’interoperabilità, semplificare la manutenzione congiunta e ottimizzare la gestione del ciclo di vita delle unità.
Caratteristiche Tecniche e Innovazioni
Il design del U212CD rappresenta un salto tecnologico rispetto ai predecessori. Con una lunghezza di 73 metri e un dislocamento in immersione di 2.800 tonnellate, questi sottomarini ospiteranno un equipaggio di circa 30 persone, ottimizzando l’automazione e l’efficienza operativa.

Il caratteristico “diamond shape” della struttura e l’impiego di materiali ad alta tecnologia contribuisce a una significativa riduzione della firma acustica, fondamentale per operazioni stealth in ambienti ostili.
Il Sistema di Combattimento include sensori integrati, interfacce uomo-macchina avanzate e maggiori capacità di elaborazione dati che saranno integrabili con le future evoluzioni dell’Intelligenza Artificiale.

Sul lato degli effettori si amplia la scelta rispetto all’U212A grazie all’introduzione dei missili 3SM (supersonici, con capacità anti-nave e attacco terrestre), siluri di ultima generazione, mine e il sistema SeaSpider per neutralizzare siluri nemici.
Confermata anche l’integrazione del missile EIDOS, primo al mondo a consentire a un sottomarino sommerso di contrastare elicotteri ASW o aerei a bassa quota.
Come pubblicato è stata inoltre annunciata la compatibilità del siluro BlackShark di WASS con gli U212CD.
Tecnologie
Il programma U212CD si concentra sull’integrazione di tecnologie per potenziare le capacità operative e garantire una rilevanza strategica a lungo termine. Un ambito chiave è lo sviluppo di batterie avanzate (ioni di litio), il cui primo test operativo è previsto a partire dal 2028. L’obiettivo è incrementare significativamente l’autonomia, consentendo missioni più prolungate senza compromettere l’efficienza energetica.
Un altro pilastro è l’implementazione dell’intelligenza artificiale, applicata sia all’elaborazione dei dati dei sensori – per migliorare il rilevamento e la classificazione delle minacce – sia alla gestione logistica. Questa tecnologia mira a ottimizzare la pianificazione della manutenzione, ridurre i tempi di inattività e aumentare l’affidabilità operativa attraverso analisi predittive.
Infine, il design modulare degli U212CD rappresenta un elemento distintivo: la flessibilità strutturale permette aggiornamenti graduali, semplificando l’integrazione di nuove tecnologie senza richiedere interventi radicali. Questa caratteristica assicura che i sottomarini possano evolversi in risposta a requisiti futuri, mantenendosi competitivi per decenni in scenari operativi in costante cambiamento.
Livello di produzione EU
Il progetto impiega circa un 90% di componenti con origine UE. Solo alcuni sistemi di comunicazione crittografata e link NATO sono di provenienza statunitense. La gestione congiunta, affidata a un ufficio norvegese-tedesco, garantisce coerenza nella configurazione e manutenzione, con oltre 200 accordi tecnici già firmati per standardizzare procedure come la certificazione degli equipaggi.
Manutenzione

A Bergen è in fase di realizzazione un cantiere navale specializzato, progettato per supportare la manutenzione congiunta dei sottomarini U212CD. Questa struttura, operativa entro il 2030, sarà in grado di gestire fino a 9 unità contemporaneamente, offrendo servizi di revisione periodica, aggiornamenti tecnologici e riparazioni complesse. La gestione sarà coordinata tra Germania e Norvegia, con personale tecnico formato su protocolli standardizzati per garantire uniformità negli interventi.
Certificazioni, test di pressione e controllo dei sistemi di combattimento seguiranno linee guida comuni, evitando discrepanze tra le marine alleate e la condivisione di risorse e competenze ottimizzerà i budget, mentre la prossimità alle rotte operative dell’Atlantico settentrionale minimizzerà i tempi di inattività.
La struttura è progettata per accogliere eventuali partner aggiuntivi, come Canada o Polonia, qualora aderissero al programma.
Seconda linea di produzione a Wismar (Germania)

Per accelerare la costruzione dei sottomarini, sarà attivata una seconda linea di produzione presso i cantieri navali di Wismar, in Germania. Questa struttura affiancherà quella principale di Kiel, con l’obiettivo di costruire fino a 4 sottomarini aggiuntivi in parallelo, riducendo i tempi di consegna previsti per il secondo lotto (dal 2029).
Utilizzando gli stessi piani tecnici e protocolli di controllo qualità già collaudati a Kiel, si garantirà coerenza tra tutte le unità, indipendentemente dal sito di assemblaggio. La struttura è concepita per integrare eventuali commesse di Paesi terzi, mantenendo invariati gli standard del design comune.
Programma

2016: Lancio del programma
- Common Requirements Act: Il progetto prende forma con l’accordo bilaterale che definisce i requisiti operativi comuni, ponendo le basi per un design condiviso e standardizzato.
2021: Firma del contratto iniziale
- Primo lotto di produzione: Germania e Norvegia siglano il contratto per la costruzione dei primi sottomarini, con l’obiettivo di avviare la fase di sviluppo avanzato.
2022: Preliminary Design Review (PDR)
- Validazione del design preliminare: Vengono approvati i progetti iniziali, inclusi scafo, sistemi di propulsione e architettura dei sensori. La PDR conferma la fattibilità tecnica del sottomarino.
2023: Avvio della produzione
- Inizio assemblaggio a Kiel (Germania): La prima linea di produzione entra in funzione, con la costruzione del primo esemplare.
- Preparazione della seconda linea a Wismar: Vengono gettate le basi per ampliare la capacità produttiva, anche in vista di futuri ordini.
2024: Critical Design Review (CDR)
- Definizione del design finale: La CDR conclude la fase di progettazione dettagliata, con l’approvazione di tutti i sistemi integrati, dall’armamento all’elettronica.
- Accordo su configurazione e standard: Oltre 200 “accordi tecnici” vengono firmati per garantire coerenza nelle procedure di manutenzione, certificazione e gestione della configurazione.
2025-2027: Fase di produzione e test
- Completamento del “first boat”: Il primo sottomarino viene assemblato, con focus sull’integrazione dei sistemi di combattimento e dei sensori.
- Test preliminari: Avvio delle verifiche statiche e dinamiche dello scafo, dei sistemi di propulsione e delle interfacce operative.
2028: Acceptance test e consegna
- Collaudo finale (Hardware Acceptance Test): “First boat” supera i test operativi congiunti, condotti dalle marine tedesca e norvegese.
- Consegna alla Marina norvegese: Il primo U212CD entra ufficialmente in servizio, con dispiegamento previsto per il 2029.
2029-2030: Espansione della Flotta
- Secondo lotto di produzione: Attivazione della linea di Wismar per costruire ulteriori unità. La Norvegia sottoporrà al Parlamento la richiesta per 4 nuovi sottomarini, mentre Germania pianifica di espandere la propria flotta.
- Coinvolgimento di nuovi partner: Paesi come Polonia, Canada e Grecia vengono coinvolti nelle trattative per unirsi al programma, con l’obiettivo di condividere costi e standardizzare le capacità NATO.
2028-2035: Aggiornamenti Tecnologici
- Integrazione di batterie avanzate: Dal 2028, verrà testato un sistema a doppia capacità su un sottomarino norvegese, con l’obiettivo di raddoppiare l’autonomia entro il 2030.
- Missili EIDOS e SeaSpider: L’implementazione di sistemi di difesa aerea (EIDOS) e anti-siluro (SeaSpider) inizierà con i lotti successivi, migliorando le capacità di sopravvivenza.
- IA e sensoristica evoluta: Sperimentazione di algoritmi di intelligenza artificiale per l’analisi dati in tempo reale e la gestione logistica.
Orizzonte 2040: Sostenibilità a Lungo Termine
- Manutenzione condivisa: Il cantiere di Bergen (Norvegia) diventerà un hub per la manutenzione di fino a 9 sottomarini, con accordi per estendere i servizi a eventuali nuovi partner.