L’Algeria è diventata il primo cliente straniero ad aver acquistato i caccia stealth russi Sukhoi Su-57 Felon, come annunciato dalla televisione di Stato algerina.

Secondo l’emittente statale i piloti algerini sono attualmente in Russia per addestrarsi ad impiegare il nuovo caccia bombardiere avanzato e si prevede che le consegne dei Su-57E, la versione da esportazione, inizieranno entro l’anno con i primi due esemplari.
L’Algeria dovrebbe aver ordinato di un primo lotto costituito da quattordici velivoli che andranno ad affiancarsi ai caccia bombardieri Sukhoi Su-30MKA, Sukhoi Su-34ME e Mikoyan-Gurevich MiG-29M/M2.
Le consegne dovrebbero essere completate in tre anni entro il 2028.
Il dispiegamento operativo del Su-57 aumenterà significativamente le capacità dell’Aeronautica Algerina, consolidando la sua posizione come una delle forze aeree meglio equipaggiate dell’Africa, in particolare del Nord Africa.
Il Sukhoi Su-57 è un caccia multiruolo considerato appartenere alla quinta generazione progettato per ingaggiare tutti i tipi di bersagli aerei a lungo e corto raggio, bersagli terrestri e di superficie, in grado di superare i sistemi di difesa aerea.
Il suo primo volo è avvenuto il 29 gennaio 2010. La velocità di crociera supersonica ed il posizionamento delle armi nelle baie interne sono le sue caratteristiche distintive come caccia di quinta generazione.
La mossa algerina probabilmente avrà immediati riflessi sul vicino Marocco, Paese con il quale sussiste un forte contenzioso relativo la sovranità sul Sahara Occidentale dove Algeri supporta apertamente il Fronte Polisario che combatte da decenni contro le autorità di Rabat.
La Reale Aeronautica del Marocco ha avviato il programma di ammodernamento degli F-16 allo standard Viper, ma i Sukhoi Su-57 cambiano lo scenario e, visti gli strettissimi rapporti sussistenti tra Washington e Rabat, non è più una semplice ipotesi circolata negli ultimi tempi la possibilità di un acquisto di caccia bombardieri F-15EX o F-35 da parte marocchina per controbilanciare i Felon algerini.
L’acquisto dei Sukhoi Su-57 dovrà essere attenzionato anche da parte italiana e NATO per le caratteristiche del velivolo russo; infatti finora, con l’esclusione degli Adir israeliani e degli F-35A e B italiani nonché dei Lightning II statunitensi e britannici schierati per ragioni di contingenza, nel Mediterraneo non vi sono caccia avanzati di quinta generazione. La Grecia ha un ordine per venti esemplari ma passerà del tempo prima di vederli volare sul Mare Egeo.
L’Algeria non è certamente un Paese ostile all’Italia; tra Roma ed Algeri i rapporti sono cordiali e vi sono stretti legami economici ed energetici.
Però, la presenza del Sukhoi Su-57 dovrà essere valutata, considerato che è un velivolo avanzato ed è armato con missili aria-aria a lungo raggio ed ha capacità stealth.
Del resto non è la prima volta che Mosca vende velivoli ad alte prestazioni a Paesi del Nord Africa; proprio all’Algeria ed alla Libia dall’allora Unione Sovietica furono venduti i Mikoyan-Gurevich MiG-25 Foxbat, sia nella versione da intercettazione che da ricognizione strategica, velivoli sviluppati per contrastare il bombardiere trisonico XB-70 Valkyrie peraltro mai entrato in servizio.
Proprio l’Algeria ha tenuto in linea fino ai primi anni di questo decennio i MiG-25 anche grazie al acquisto di velivoli di questo tipo dalla Bielorussia e dall’Ucraina che li avevano dismessi.
Curiosamente, pur essendo considerati radiati, alcuni esemplari di MiG-25 hanno volato sui cieli di Algeri durante la parata militare dello scorso novembre.