Svezia, bloccata la costruzione di 13 parchi eolici perché ostacolerebbero i radar della Difesa

Il Governo svedese in risposta alla richiesta di concedere l’autorizzazione alla costruzione di 13 parchi eolici offshore ha negato l’istanza motivando la scelta in virtù della difesa nazionale.

Il Ministro della Difesa Pål Jonson ha infatti dichiarato durante una conferenza stampa che i parchi eolici nel Mare Baltico pongono diversi problemi per il suo dicastero.

La minaccia considerata più grande è che questi parchi eolici potrebbero fungere da “schermatura” per missili balistici o da crociera nei confronti dei radar a lunga gittata della Difesa svedese.

Il Governo e le Forze Armate considerano infatti di primaria importanza la zona di mare compresa tra le isole Aland e lo stretto di Öresund che separa il paese scandinavo dalla Danimarca.

Un lungo corridoio che impedirebbe dunque un puntuale allarme derivante da minacce provenienti dalla Russia in generale ed in particolare dall’exclave di Kaliningrad.

Secondo le analisi rese note dal Ministro Jonson il tempo di reazione ad un eventuale attacco mediante missili da crociera oppure da missili balistici passerebbe dai due minuti attuali ad appena 60 secondi, la metà.

Questi parche eolici offshore renderebbero inoltre più difficoltoso il rilevamento di sottomarini ponendo quindi a detta del Ministro della Difesa “inaccettabili conseguenze per sicurezza svedese”.