Trump annuncia il ritorno a catapulte a vapore e ascensori idraulici sulle nuove portaerei, ma è (quasi) impossibile

In un intervento a bordo della USS George Washington (classe Nimitz) a Yokosuka, il Presidente Donald Trump ha detto che firmerà un Executive Order per imporre alla US Navy l’adozione di catapulte a vapore e ascensori idraulici sulle nuove portaerei, abbandonando le soluzioni elettromagnetiche (EMALS) e gli Advanced Weapons Elevators (AWE) della classe Ford.

L’uscita riaccende un dibattito annoso dato che i sistemi EMALS/AWE hanno avuto problemi di affidabilità, ma sostituirli ora implicherebbe una riprogettazione colossale, con impatti su costi, tempi e pianificazione della flotta.

L’intervento di Trump

200604-N-QI093-1360 ATLANTIC OCEAN (June 4, 2020) The Ford-class aircraft carrier USS Gerald R. Ford (CVN 78) Transits the Atlantic Ocean, June 4, 2020. Gerald R. Ford and the Nimitz-class aircraft carrier USS Harry S. Truman (CVN 75) are marking the first time a Ford-class and a Nimitz-class aircraft carrier have operated together underway. Gerald R. Ford is underway conducting integrated air wing operations, and the Harry S. Truman Carrier Strike Group remains at sea in the Atlantic as a certified carrier strike group force ready for tasking in order to protect the crew from the risks posed by COVID-19, following their successful deployment to the U.S. 5th and 6th Fleet areas of operation. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class Ruben Reed/Released)

Trump ha criticato di nuovo EMALS e AWE, sostenendo che i sistemi “elettrici” richiedano supporto tecnico esterno e che i sistemi a vapore/idraulici siano più semplici da riparare in linea. Nel 2017 fece annunci simili senza però tradurli in atti. Oggi, l’ipotesi di un Executive Order è presentata come imminente, ma non è chiaro quale sarebbe il perimetro: vietare EMALS/AWE sulle unità future? Ordinare modifiche anche a quelle in costruzione

Lo stato reale di EMALS e AWE sulla classe Ford

L’ultimo rapporto annuale del Director, Operational Test & Evaluation (DOT&E) sintetizza bene il quadro: durante la prima lunga missione (maggio 2023–gennaio 2024) Ford ha effettuato 8.725 lanci con EMALS; ciononostante, i dati non sono stati sufficienti per aggiornare in modo conclusivo le statistiche di affidabilità e la dipendenza dal supporto tecnico off-ship resta un tema. Per gli AWE, il rapporto indica 11.369 “run” con 1,83 milioni di libbre di ordigni movimentati, ma ancora a ritmi inferiori al Design Reference Mission; il vero banco di prova per il tasso di generazione sortite (SGR) è previsto con test operativi nel FY2025. In sintesi: progressi sì, maturità piena no. Ma è indubbio che negli ultimi anni siano stati fatti diversi passi in avanti.

Perché “tornare al vapore” oggi è quasi impraticabile

Le catapulte ed elevatori sono nel “cuore” dello scafo: tornare a vapore/idraulica richiederebbe riprogettare sezioni strutturali, impianti, spazi macchina e distribuzione energetica. Non è un “change order” da cantiere, è una nuova nave. Le consegne della classe Ford sono già in ritardo: John F. Kennedy (CVN-79) è già stata posticipata a marzo 2027. Introdurre un cambio architetturale moltiplicherebbe tempi e rischi, con ricadute sulla disponibilità complessiva di portaerei (la US Navy prevede un anno a 10 unità). Reintrodurre il vapore significa riportare a bordo caldaie e circuiti ad alta pressione, con impatti su pesi, manutenzione e personale. L’industria (Newport News Shipbuilding e la supply chain) dovrebbe riattivare linee, competenze e qualifiche specifiche oggi non pianificate.

Oltre ai reset time inferiori rispetto al vapore, EMALS e AAG sono software-definibili: si “dosano” le forze per una busta aerodinamica più ampia, aprendo alla coesistenza di aerei leggeri, UAV e velivoli pesanti con minori sollecitazioni. In teoria, ciò consente SGR più elevati e usura inferiore. Il problema è portare affidabilità e manutenzione al livello richiesta da un carrier strike group in operazioni prolungate: il gap tra promessa e realtà operativa è ciò che alimenta il dibattito politico

Cosa dice l’esperienza internazionale

La Cina ha saltato il vapore: Fujian impiega catapulte elettromagnetiche, e nelle ultime prove in mare , segnale che Pechino punta proprio sui vantaggi di controllo fine dei profili di lancio offerti dall’EMALS (stress minore sui velivoli, maggiore flessibilità per UAV e aerei “fragili”). Anche altri Paesi valutano soluzioni EMALS-like per future piattaforme.