UAS leggeri per la Difesa Spagnola

In Spagna la Direzione Generale per gli Armamenti e le Munizioni (DGAM) ha assegnato ad Aertec Defence and Aerial Systems del Gruppo Indra un contratto del valore di 364 milioni di euro per lo sviluppo e l’acquisizione di 49 sistemi aerei senza pilota (RPAS) a medio raggio di classe I/II, noti come Sistema Aéreo No Tripulado de Alcance Medio o SANTAM.

Il nuovo velivolo sarà strettamente derivato dal Tarsis, una famiglia di sistemi aerei senza pilota (UAS) completi di medie dimensioni fino a 150 kg.

La famiglia Tarsis

La famiglia Tarsis si compone del Tarsis 75 di 75 kg di peso massimo al decollo (MTOW) di cui 12 rappresentati dal carico utile, 12 ore di autonomia e 100 km/h di velocità di crociera ad una quota massima di 5.000 metri, Tarsis 25 più leggero da cui è stato derivato il Tarsis 75 ed il Tarsis W che ha la possibilità di essere armato con quattro micromissili Fox per eseguire attacchi di precisione.

Il Tarsis è progettato per offrire alle Forze Armate capacità di intelligence, sorveglianza, ricognizione, acquisizione obiettivi (ISTAR) e supporto armato, oltre supporto alla calibrazione per gli apparati di radiomisure.

Questi UAS hanno una capacità di trasporto di sensori spettrali EO/IR con rilevamento automatico ed in grado di tracciare bersagli in movimento, sistemi laser, ricorrono a connettività 5G e possono operare in ambienti difficili, grazie alla cellula particolarmente robusta costruita in fibra di carbonio che ne consente l’impiego da piste secondarie o semi preparate.

Il Tarsis 75 è stato sviluppato da Aertec in risposta al programma RAPAZ avviato dal Ministero della Difesa Spagnola nel 2016 per lo studio delle caratteristiche dei sistemi aerei a pilotaggio remoto (RPAS) di peso inferiore a 150 kg in vista di un loro possibile impiego da parte delle Forze Armate di Madrid.

I primi voli del Tarsis 75 risalgono al 2021 ed il velivolo ha messo in luce le caratteristiche principali compresa la capacità di decollo e atterraggio autonomo e di trasmissione delle immagini/video raccolte dai sensori di bordo.

Foto credit @ Aertec Defence And Aerial Systems