La Cina ha avviato la sperimentazione di un nuovo cannone navale da 155 mm per migliorare la potenza di fuoco della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAN).

Questa arma sarebbe la più grande dell’arsenale convenzionale della PLAN e potrebbe rivelarsi utile nell’ambito di un’operazione contro Taiwan.
La foto del cannone è apparsa su social media cinesi ed il cantiere navale Liaonan a Dalian è stato identificato come il luogo dove l’impianto è stato installato a bordo di una nave per sperimentazioni.
Il cannone, che peserebbe poco meno di 22 tonnellate e può sparare munizioni guidate, rappresenta un importante aggiornamento per la Marina di Pechino, diventando il cannone navale convenzionale di calibro più potente in servizio a livello mondiale nel caso in cui effettivamente fosse adottato.
E’ interessante notare che la PLAN avrebbe raggiunto un risultato laddove la US Navy invece ha fallito, con i cannoni da 155 mm che erano stati sviluppati per l’impiego da parte dei DDG-1000 o classe Zumlwalt e che sono ora in fase di sbarco, sostituiti da lanciatori per missili ipersonici, perché non è stata mai sviluppata la munizione che avrebbe consentito loro di eseguire attacchi di precisione a lungo raggio.
In Occidente più volte si è pensato di adottare il calibro 155 mm anche per impieghi navali; in alcuni casi si è sperimentata pure l’installazione di torrette di semoventi d’artiglieria di quel calibro a bordo di navi per eseguire tiri e raccogliere dati ma sempre con esito negativo.
La situazione in Cina
Attualmente, le navi da guerra cinesi sono dotate di cannoni H/PJ-45 da 130 mm e H/PJ-87 da 100 mm; l’adozione del cannone da 155 mm garantirebbe un certo vantaggio operativo alla PLAN.
L’impiego principale di un’arma simile sembra quello del supporto di fuoco per le operazioni anfibie, ma non si può escludere anche il classico tiro antinave, né l’impiego da parte di cinese dell’arma per lanciare sistemi missilistici.
Nel Paese asiatico è stato sviluppata per l’artiglieria terrestre paricalibro la munizione WS-35 per attacchi di precisione, a propulsione razzo assistita (RAP) con una gittata fino a 100 km, a navigazione inerziale (INS) e guida satellitare GNSS.
La Cina non si concentra solo sullo sviluppo di artiglierie convenzionali; infatti, sta anche sviluppando cannoni elettromagnetici o railgun ed armi laser, con prototipi già avvistati e sottoposti a prove a terra ed in mare.
Foto via social network cinesi