Un motore europeo di nuova generazione per elicotteri

Tre importanti aziende nel settore dell’aviazione, Safran Helicopter Engines, MTU Aero Engines e Avio Aero, si sono unite per creare il futuro motore ENGHE (European Next Generation Helicopter Engine) al fine di rafforzare la sovranità europea nel settore.

Questo motore 100% europeo è destinato alla prossima generazione di elicotteri militari europei e dovrebbe entrare in servizio intorno al 2040.

L’accordo sottoscritto dalle tre aziende in occasione del recente Paris Air Show prevede una collaborazione a lungo termine tra le aziende, con l’obiettivo di sviluppare un motore all’avanguardia che abbia costi operativi e di manutenzione accessibili.

A tal fine Safran, MTU ed Avio Aero divideranno equamente il lavoro per affrontare questa sfida, promuovendo una partnership europea allargata che coinvolgerà anche altre nazioni del “Vecchio Continente”.

Già nel corso del 2023 Safran e MTU avevano annunciato di voler collaborare per realizzare un nuovo motore per elicotteri e, nel 2024, hanno costituito una joint venture paritaria, EURA (EUropean Military Rotorcraft Engine Alliance), per lo sviluppo di detto motore.

A questa partnership si aggiunge da quest’anno Avio Aero che apporta notevole esperienza e comprovate capacità motoristiche per elicotteri militari.

Secondo quanto comunica Safran il futuro ENGHE (European Next Generation Helicopter Engine) sarà dotato di tecnologie innovative che ne aumenteranno considerevolmente l’efficienza, riducendo al contempo i costi operativi e di manutenzione.

L’ENGHE si presenta come particolarmente adatto per i progetti ENGRT (European Next Generation Rotorcraft Technologies) e NGRC (Next Generation Rotorcraft Capability).

Infatti, le eccezionali caratteristiche dell’ENGHE forniranno a questi futuri elicotteri capacità migliorate, come maggiore autonomia, maggiore velocità, migliore manovrabilità e maggiore disponibilità operativa.

Oltre a questi miglioramenti, il motore presenterà anche un ridotto consumo di carburante, sarà compatibile al 100% con il carburante aeronautico sostenibile (SAF) ed integrerà un sistema di ibridazione elettrica avanzato.

Fonte ed immagine @Safran