In Giappone l’Agenzia per l’Acquisizione, la Tecnologia e la Logistica (ATLA) ha rilasciato un filmato che mostra un nuovo prototipo di un missile da crociera antinave. Il video, autorizzato dal Ministero della Difesa di Tokyo, rivela avanzamenti significativi nella strategia offensiva del Giappone per la deterrenza marittima; mostra infatti un missile che esegue manovre evasive in fase terminale, rendendo difficile l’intercettazione del medesimo.

Il missile, descritto anche come “New SSM”, è progettato per complicare l’ingaggio da parte delle difese nemiche, in particolare nei momenti critici dell’attacco. Volando a bassissima quota sull’acqua, il nuovo missile sarebbe in grado di modificare il suo aspetto radiale e la velocità, alterando così le capacità di rilevamento delle difese avversarie.
La documentazione rilasciata dall’ATLA suggerisce che il missile sia stato concepito per affrontare sistemi difensivi complessi, grazie alla sua manovrabilità avanzata.
Tale nuovo missile adotta una cellula compatta, ottimizzata per il volo a bassa quota, ed utilizza un motore turbofan XKJ301-1 per migliorare l’efficienza dell’impiego e consumo del carburante nonché il raggio d’azione.

Il dimostratore mostrato presenta un’architettura modulare che consente future evoluzioni. Il sistema di guida ricorre ad una combinazione di tecnologia inerziale (INS) e satellitare (GPS), rendendolo efficace in ambienti complessi, mentre per l’attacco il missile dispone di un seeker dual-mode ad immagini ad infrarossi (IIR) per il riconoscimento ed a radiofrequenza (RF) per l’aggiornamento dei dati in volo verso l’obiettivo.
Strategicamente, l’introduzione di questo missile rappresenta per il Giappone un aumento dell’incertezza per i piani navali avversari, aumentando i costi operativi e minimizzando la fiducia nelle difese tradizionali, anche perché il missile dovrebbe avere una lunga portata operativa molto più ampia rispetto a quella dell’attuale Type 12.
Il filmato rilasciato da ATLA segna un cambiamento di filosofia operativa giapponese indirizzata ora verso missili più agili ed integrati, con l’obiettivo di affrontare le sfide degli attacchi marittimi moderni; il nuovo missile potrà essere lanciato da navi, aerei e da batterie costiere.
Immagini credit @Acquisition, Technology & Logistics Agency (ATLA)