Una catapulta elettrica per droni, la soluzione di General Atomics per cacciatorpediniere e portaerei

General Atomics ha recentemente presentato un nuovo “Electric Launch System for Unmanned Aircraft” (Sistema di Lancio Elettrico per Velivoli Senza Pilota) destinato all’installazione su diverse tipologie di navi, tra cui portaerei, cacciatorpediniere e navi d’assalto.

Il design modulare del sistema consente l’adattamento a diverse piattaforme navali, come i cacciatorpediniere classe Daring (Type 45) e le portaerei classe Queen Elizabeth della Royal Navy, le navi Expeditionary Sea Base della U.S. Navy e i cacciatorpediniere classe Izumo della Forza Marittima di Autodifesa Giapponese.

In particolare, un rendering mostra l’installazione del sistema su una portaerei classe Queen Elizabeth, posizionato accanto allo ski-jump utilizzato dagli F-35B. Nel rendering è visibile anche un velivolo senza pilota della serie Gambit 5, sviluppato dalla consociata General Atomics Aeronautical Systems.

Gary Hopper, Vicepresidente dello Sviluppo Strategico presso General Atomics Electromagnetic Systems, ha dichiarato in un’intervista a Naval News: “Con la proliferazione dei sistemi aerei pilotati da remoto (RPAS) in tutto il mondo, sia su terra che su mare, ci è stato chiesto di studiare il lancio di RPAS con un ingombro molto ridotto dalle navi della Marina. Questo interesse proviene principalmente dall’Europa in questo momento, ma anche dall’area Indo-Pacifica.”

Sebbene General Atomics produca già l’ElectroMagnetic Aircraft Launch System (EMALS), mostrato in foto, utilizzato sulle portaerei classe Ford della U.S. Navy e, in futuro, sulla PANG (Porte-Avions de Nouvelle Generation) della Marina Francese, l’azienda sottolinea che il nuovo sistema è “completamente diverso” dall’EMALS.

Il lanciatore per droni richiede infatti uno spazio minimo a bordo, con un’area di installazione di soli 1,2 metri per 0,6 metri. Hopper aggiunge: “Non ha la stessa ridondanza o gli stessi requisiti necessari per il volo con equipaggio. Quindi è un sistema molto più semplice che può essere installato, possibilmente, sulle portaerei britanniche o su altre navi.”

Oltre alle applicazioni navali, General Atomics sta esplorando soluzioni basate a terra per questo concetto. Ad esempio, la consociata General Atomics Aeronautical Systems sta valutando l’utilizzo del sistema per il lancio di droni in ambienti terrestri con spazio limitato.