Una coppia di MQ-4C Triton per la US Navy

L’US Navy ha aggiudicato a Northrop Grumman un ordine per una coppia di velivoli a pilotaggio remoto di classe HALE (High-Altitude Long-Endurance) da ricognizione strategica MQ-4C Triton comprensivo di una Navy Main Operating Base, nonché supporto associato, dati tecnici e amministrativi correlati a supporto del Lotto Sette di produzione iniziale a basso tasso.

L’ordine del valore di circa 267 milioni di dollari prevede anche la fornitura di parti di ricambio per i Triton della Royal Australian Air Force (RAAF).

Il programma Triton

Il Triton MQ-4C supporta una vasta gamma di missioni tra cui pattugliamento ISR marittimo, intelligence dei segnali, ricerca e soccorso e potrà essere impiegato come relè di comunicazione a favore di altri assetti.

L’U.S. Navy ha ordinato a Northrop Grumman la costruzione di 68 UAS MQ-4C Triton e la conversione di 2 prototipi.

L’Australia ha commissionato un ordine a Northrop Grumman via canali di vendite militari straniere (FMS) per sei esemplari del Triton, con un settimo esemplare in opzione, destinati alla Royal Australian Air Force.

Anche la Norvegia ha mostrato interesse per il Triton per aumentare la capacità di sorveglianza nella regione artica sempre più strategica.

Caratteristiche e dotazioni del Triton

Il Triton MQ-4C è dotato di una ricca suite elettro-ottica (FOR) che garantisce una copertura a 360 gradi, fornendo una consapevolezza del dominio marittimo senza precedenti per la Marina degli Stati Uniti.

Il velivolo è dotato di radar MFAS ad apertura sintetica, ricevitore del sistema di identificazione automatica, misure di supporto elettronico (ESM), equipaggiamento per il relay delle comunicazioni e Link-16.

L’UAV Triton dispone anche una cellula rinforzata per un maggiore carico utile interno ed ha un’ala progettata per resistere alla grandine, al bird strike ed alle raffiche di vento fortissime in alta quota (dove opera), insieme a sistemi di sbrinamento, antighiaccio e protezione dai fulmini.

Queste caratteristiche consentono al velivolo di scendere e risalire di quota attraverso ambienti meteorologici complessi, per ottenere una visione più ravvicinata delle navi e di altri obiettivi in mare o siti sulla terraferma.

L’aeromobile può volare oltre 24 ore alla volta nel corso della missione, ad altitudini superiori alle 10 miglia, con un’autonomia operativa di 8.200 miglia nautiche.

Fonte US Department of Defense

Foto credit @Northrop Grumman Corporation