Il comitato direttivo dell’European Defence Agency (EDA) ha recentemente approvato il lancio di uno specifico progetto che contribuirà all’attuazione di un progetto di cooperazione strutturata permanente (PESCO) volto a sviluppare una European Patrol Corvette (EPC). L’Italia, che guida un gruppo di quattro Paesi partecipanti alla PESCO coinvolti nella CPE (insieme a Francia, Spagna e Grecia), aveva chiesto il sostegno dell’Agenzia per portare avanti questo ambizioso progetto.

Quale parte del terzo lotto di progetti PESCO approvati a novembre 2019, il progetto mira a progettare e sviluppare una nuova classe di navi militari, denominata “European Patrol Corvette” (EPC), che ospiterà diversi sistemi e carichi utili in grado di svolgere un gran numero di compiti e missioni in modo modulare e flessibile. La CPE fornirà preziose capacità nei settori della consapevolezza della situazione marittima, della superiorità superficiale e della proiezione di potenza. Gli Stati membri partecipanti mirano a produrre il loro primo prototipo di corvetta nel 2026-2027.
La CPE è considerata una piattaforma comune, una base condivisa, che può essere personalizzata in base alle esigenze degli Stati membri partecipanti in base alle loro esigenze e specifiche nazionali. Il dislocamento complessivo dovrebbe non essere superiore a 3.000 tonnellate, il che consentirà alla nave di operare da porti minori (pescaggio inferiore a 5,5 metri). La lunghezza della nave, da munire di motori diesel e/o elettrici, non deve superare i 110 metri.
La nave si baserà su un’architettura “plug-and-play” aperta che faciliterà la versatilità di risposta nel quadro delle operazioni PSDC dell’UE e fornirà una capacità di reazione rapida, applicabile a un’ampia gamma di scenari.
Compiti EDA
Il nuovo progetto dell’Agenzia sosterrà l’attuazione del progetto EPC PESCO attraverso lo sviluppo e l’adozione di un Common Staff Target (CST), Common Staff Requirements (CSR) e un Business Case (BC). L’obiettivo di questi documenti, che sono un passo indispensabile per una fase successiva del progetto EPC PESCO, è quello di modellare la parte centrale comune e identificare specifiche e requisiti compatibili con il concetto di modularità della nave militare.
L’Agenzia sosterrà inoltre l’organo di governance del progetto CPE. Con la sua esperienza nella gestione dei progetti e nell’armonizzazione dei requisiti di capacità, l’EDA sarà in grado di fornire un’assistenza preziosa in questi settori. L’industria non partecipa direttamente a questo progetto EDA, ma può essere consultata, se ritenuto necessario dagli Stati membri contribuenti.
Il progetto della European Patrol Corvette è finalizzato allo sviluppo di una nuova Classe di navi militari al fine di svolgere, con un approccio flessibile, un gran numero di compiti e missioni finalizzati alla Sicurezza Interna e alla protezione delle acque europee. Più in dettaglio, la CPE effettuerà operazioni di sicurezza marittima e di polizia d’alto mare, svolgendo un ruolo chiave nella conservazione della libertà di navigazione (FoN) e nella lotta contro il terrorismo e il traffico illegale in mare. La CPE sarà caratterizzata da un approccio polivalente e modulare per progettazione che consentirà anche di svolgere missioni a duplice uso, come attività antinquinamento, operazioni di assistenza umanitaria e interventi a sostegno delle popolazioni in caso di calamità naturali. Questo è quanto dichiarato dal Gen. Giovanni Iannucci, il responsabile italiano del programma.
Fonte European Defence Agency