
La Marina giapponese ha introdotto in servizio il terzo Small Waterplane Area Twin Hull (SWATH) della classe Hibiki, JS Aki, dopo circa un anno dal varo da parte dei cantieri navali Mitsui E&S.
Le prime due unità della classe sono state varate tra il 1991 ed il 1992 come utile strumento per la lotta anti-sommergibile dato che incorporano l’avanzatissimo sistema di sviluppo e produzione statunitense SURTASS (Surveillance Towed Array Sensor System).

La fine della Guerra Fredda ha rallentato i piani iniziali che sono però stati ripresi nel 2018 alla luce delle preoccupazioni di Tokyo circa la presenza di sottomarini cinesi nelle acque giapponesi.
Il costo della Aki ai aggira tra i 164 milioni di dollari ai 250 milioni di dollari e possiede la più recente evoluzione del SURTASS.
Rispetto alle prime due unità sono state inoltre apportare diverse migliorie all’abitabilità e comfort della nave in modo da poter rimanere più a lungo lontana dal porto.
Contesto

La decisione di dotarsi di una classe di nave come le Hibiki è strettamente legata all’evoluzione dei sottomarini sovietici durante la guerra fredda soprattutto con l’introduzione in servizio dei classe Kilo che erano caratterizzati da un rivestimento anecoico.
Nel 1988 almeno sette sottomarini classe Kilo operavano attorno al Giappone rappresentando una minaccia continua e reale per le vitali rotte commerciali.

Inoltre i nipponici erano confinanti con il Mare d’Okhotsk in cui spesso stazionavano i sottomarini balistici sovietici della Flotta del Pacifico. Fu anche teatro dell’operazione segreta Ivy Bells con la quale gli americani riuscirono ad intercettare per quasi dieci anni le comunicazioni sovietiche che viaggiavano in un cavo sottomarino.
Nel 1989 l’Agenzia per la Difesa giapponese varò un piano per la costruzione di una nave da sorveglianza “acustica” da 2.800 tonnellate.
Nasce quindi la Classe Hibiki (in giapponese “hibiki” significato suono, eco).
Design

Diversamente da quanto si possa immaginare guardando la foto non si tratta di un “catamarano” bensì di uno SWATH, sigla di Small-Waterplane-Area Twin Hull.
Il motivo per il quale le Hibiki sono state progettate con uno scafo SWATH è da ricercare nelle particolarità di questa configurazione alla luce del suo impiego operativo.

La sezione sul pelo libero dell’acqua viene ridotta al minimo limitando così l’energia assorbita dal moto ondoso e favorendo la stabilità della nave. Il galleggiamento è garantito da due scafi immersi, che trovandosi più in profondità rispetto alla superficie del mare, sono meno influenzati dal moto ondoso. Se la stabilità viene garantita si devono affrontare alcuni problemi: importante pescaggio e limitata capacità di supportare variazioni di carico che vengono compensate con casse di zavorra.
Propulsione

Il sistema propulsivo, così come la scelta dello scafo, è ottimizzato per la riduzione di rumorosità e vibrazioni.
Si compone di quattro generatori diesel Mitsubishi S6U-MPTK da 1.320 hp nella parte superiore della nave e da due motori elettrici posti negli scafi immersi. I motori elettrici sono collegati direttamente alle eliche ed hanno una bassa velocità di rotazione.
La velocità massima, non certo un requisito fondamentale per questo tipo di unità, si attesta a 11 nodi.
SURTASS
Il vero cuore delle Hibiki è rappresentato dal SURTASS, l’orecchio della nave.

Gli Stati Uniti, preoccupati anche loro dei progressi sovietici, svilupparono tra gli anni 70′ ed 80′ l’AN/UQQ-2 conosciuto anche come SURTASS (Surveillance Towed Array Sensor System). Il sistema venne testato per la prima volta sulle unità della classe Stalwart e poi installato sulle T-AGOS.
Il SURTASS si compone da un lungo cavo che traina il “sensore” vero e proprio composto dal sensore idrofonico filare.
La lunghezza del cavo è di 1.800 metri a cui bisogna sommare la lunghezza degli array arrivando così ad una lunghezza complessiva di 2.614 metri.
La terza unità ha invece il SURTASS LFAS composto da un elemento attivo calato da sotto la nave che invia impulsi tra i 100 Hz ed i 500 Hz e dal ricevitore passivo SURTRASS trascinato dalla nave per ricevere l’eco del segnale inviato.


Rispetto ai normali ricevitori passivi presenti sulle navi il SURTASS sarebbe in grado di rilevare frequenze minori a grandi distanze.

In condizioni standard la profondità a cui viene calato varia tra i 150 ed i 460 metri mentre la velocità ottimale per condurre la missione è 3 nodi.

I dati ricevuti dal SURTRASS sono inviati, attraverso il Defense Satellite Communications System americano, all’AWSOC (Anti-Submarine Warfare Operations Center) a Okinawa.
Il centro ha il compito di confrontare i rilevamenti con i campioni presenti nel database per identificare il sommergibile e tracciarne gli spostamenti.

Si tratta di un progetto che contribuisce attivamente alla capacità degli Stati Uniti di ottenere importanti dati circa i sottomarini russi e cinesi.
Il Giappone è quindi parte integrante dell’Integrated Undersea Surveillance System statunitense, la rete globale di tracciamento dei sommergibili di vitale importanza per la gestione della lotta ASW.
Stati Uniti – Giappone

Mentre le navi vennero costruite in Giappone per l’installazione del SURTASS è stato necessario andare negli Stati Uniti.
Washington ha infatti pagato l’installazione del SURTASS ed ha dato la disponibilità al Giappone di cinque tecnici per nave.
Inoltre, le spese per il mantenimento delle navi sono spartite a metà tra Tokio e Washington (circa 10 milioni a testa).
Differenze tra le unità

Le Hibiki e le T-AGOS hanno in comune lo scafo SWATH ma le giapponesi, a differenza delle statunitensi, hanno un grande ponte di volo che consente di ricevere rifornimenti da terra. Questo permette di estendere la capacità di operare senza soste per 90 giorni. La Marina giapponese ha un doppio equipaggio per ogni nave in modo che sia possibile impiegare le navi in modo quasi ininterrotto. Rispetto alle prime due unità la terza sarà dotata del SUR.
Incidenti diplomatici
Il SURTRASS è un sistema i cui dati sono tenuti tra i più alti livelli di segretezza. Ecco alcune linee di funzionamento principali non si sa molto del suo impiego.
Sicuramente è un sensore che raccoglie dati molti importanti tanto che la Cina ha effettuato vere e proprie manovre di disturbo attorno alle navi statunitensi.
Nel 2009 l’USNS Impeccable (T-AGOS-23) mentre stava trainando il SURTASS nel mar cinese meridionale è stata avvicinata da una fregata della marina popolare cinese. Sono poi seguiti passaggi radenti di Y-12. Due giorni più tardi una nave spia cinese l’ha contattata via radio dichiarando la sua presenza illegale e ordinandogli di lascia subito la zona d’operazione o avrebbe “sofferto le conseguenze”.
L’ 8 marzo mentre era a 75 miglia a sud di Hainan è stata seguita da cinque navi cinesi che, mostrando la bandiera cinese, si sono avvicinate a meno di 15 metri.

Il comandante dell’Impeccable ha informato le navi che avrebbe lasciato l’area ma due imbarcazioni hanno iniziato a gettare pezzi di legno davanti alla prua della nave statunitense tagliandogli poi la strada e costringendo l’unità ad un arresto d’emergenza.

Una altra imbarcazione, da poppa, ha tentato di tagliare o danneggiare il cavo del SURTASS impiegando un rampino.
Gli Stati Uniti inviarono una protesta formale alla Cina ed il Presidente Barack Obama assicurò che le missioni di ricognizione acustica sarebbero continuate con la scorta dell’incrociatore lanciamissili classe Arleigh Burke USS Chung-Hoon.
La USNS Victorius (T-AGOS-19) ha subito anch’essa l’interferenza di navi cinesi.