Droni navali multiruolo di superficie per la Marina Turca
FORZE ARMATE

Droni navali multiruolo di superficie per la Marina Turca

· · Aurelio Giansiracusa

La Marina Turca, nell’ampio sforzo di potenziamento e modernizzazione delle Forze Armate di Ankara in atto da diversi anni, riceverà nel corso dell’anno corrente i primi veicoli navali di superficie autonomi (AUSV) multiruolo ULAQ SIDA, sviluppati e messi a punto dalla joint venture tra ARES Shipyard e Meteksan Defense.

Il progetto è stato realizzato e coordinato da SSB, la Presidenza dell’Industria della Difesa (Savunma Sanayii Başkanlığı) che ha curato anche gli aspetti contrattuali con la Difesa Turca.

L’ULAQ SIDA è un programma che attiene alla realizzazione di un AUSV multiruolo a cui saranno demandate progressivamente missioni di intelligence, ricognizione e sorveglianza (ISR), guerra di superficie e guerra anti-sommergibile, il tutto autonomamente poiché fa ricorso all’Intelligenza Artificiale (AI), pur rimanendo la possibilità del pilotaggio remoto da stazione a terra od a bordo di navi.

Nella versione più recente, l’algoritmo di autonomia del AUSV sarà portato a un livello superiore con i sensori da integrare a bordo del ULAQ che sarà potenziato con nuovi sistemi d’arma, siluri e missili.

Questo potenziamento dell’Intelligenza Artificiale permetterà di impiegare l’ULAQ anche come piattaforma per impieghi anti sommergibili.

L’ULAQ ASW sarà lungo 11,8 m con una velocità massima di 24,5 kt ed un raggio operativo di circa 500 km. È più lento della variante ULAQ per la guerra di superficie ma ha una portata maggiore.

ULAQ ASW sarà armato con due siluri leggeri, sonar di rilevamento sottomarino e boe sonore. Sarà inoltre dotato di capacità di lancio batitermografo/XBT, raccolta dati e trasmissione per fornire informazioni sulle condizioni dell’acqua a una stazione di controllo. 

L’USV sarà controllato a distanza tramite relè UAV dalla costa o da una nave madre e potrà essere schierato anche sulle navi.

L’ULAQ adotta uno scafo composito leggero, sottoposto ad apposite prove di resistenza, sistemi attivi/passivi EO/IR stabilizzati, telecamera di navigazione ad alta definizione HD e sistema di comunicazione satellitare.

Inoltre, l’AUSV si distingue per la sua capacità di manovra precisa e piena autonomia; raggiunge una velocità massima di 65 km/h (circa 32 nodi) ed un raggio d’azione di 400 km, potendo operare con mare fino a forza quattro.

SSB con ARES Shipyard e Meteksan Defense sta lavorando al fine di rendere l’ULAQ un prodotto nazionale almeno al 90%, ricorrendo a motore, RCWS da 12,7 mm, siluro, missili L-UMTAS e CIRIT prodotti da Roketsan, software di comando e controllo, sistema di comunicazione, telecamera e sistema sonar tutti sviluppati e messi a punto dall’industria nazionale.

Rispetto al progetto iniziale, l’attuale ULAQ ha dimensioni e tonnellaggio più grandi, con aumentate capacità operative e di raggio d’azione.

L’ULAQ Unmanned Surface Vehicle, oltre che per compiti di contrasto di superficie e guerra anti sommergibile, sarà impiegato dalla Marina Turca nella protezione delle frontiere marittime, delle basi navali, dei porti e delle strutture critiche.

Altre missioni previste e proposte per l’ULAQ sono guerra elettronica (EW), caccia alla mine (MCM), scorta armata ed anti terrorismo/pirateria, ricerca e soccorso (SAR) nonché compiti anti incendio/anti inquinamento.

Foto ed immagini ARES Shipyard/Meteksan Defense

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