Debutto operativo per gli USV OWA della US Navy nello Stretto di Hormuz
FORZE ARMATE

Debutto operativo per gli USV OWA della US Navy nello Stretto di Hormuz

· Aurelio Giansiracusa

Il 12 luglio, gli Stati Uniti hanno impiegato per la prima volta droni marini d’attacco unidirezionali (OWA o One-Way Attack) per colpire obiettivi iraniani siti nello Stretto di Hormuz a seguito degli attacchi portati dalle unità aeronavali dell’IRGC nei confronti delle unità mercantili e petroliere in transito.

Stando a quanto emerge dal comunicato rilasciato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (US CENTCOM), i droni marini OWA sono stati utilizzati — in combinazione con droni aerei e munizioni di precisione lanciate da caccia e navi da guerra — contro sistemi di difesa aerea, postazioni radar costiere, assetti missilistici e droni, oltre a imbarcazioni di piccole dimensioni appartenenti all’IRGC, con lo scopo di ridurre il potenziale difensivo ed offensivo iraniano e tenere aperto alla libera navigazione lo Stretto di Hormuz.

I droni marini OWA, definiti anche vascelli di superficie senza equipaggio (USV) di tipo “kamikaze” o “suicida”, sono impiegati dall’US Navy per condurre attacchi remoti, semi-autonomi o completamente autonomi contro infrastrutture costiere e bersagli navali.

Grazie al loro costo contenuto (fino a 50.000 dollari), queste piattaforme possono essere costruiti in grandi serie; gli OWA sono dotati di testate ad alto esplosivo di diverse centinaie di chili, possono essere impiegati isolatamente ed in sciami, al fine da saturare le difese nemiche attraverso manovre d’ingaggio multi-vettoriali.

Gli USV OWA della US Navy

La Marina degli Stati Uniti classifica gli USV OWA in quattro categorie, Micro (sotto i 6 metri di lunghezza), Small (con lunghezza compresa tra i 6 ed i 13,7 metri), Medium ( con lunghezza compresa tra i 13,7 e 49 metri), Large (con lunghezza superiore i 49 metri).

La categoria Micro è impiegata per compiti USV e per operazioni in acque costiere, quella Small da parte di unità navali per compiti MCM ed ISR; la categoria Medium è destinata al contrasto antisommergibile e per il dispiegamento operativo di carichi modulari.

Infine, la classe Large rappresentano vere e proprie unità di cui l’US Navy ha in corso lo sviluppo per trarne navi di scorta ed operative da schierare al fianco delle navi con equipaggi umani o per coprire vaste aree marittime.

Fonte Comando Centrale degli Stati Uniti (US CENTCOM)

Foto @Saronic

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