Nei piani approntati dal Governo di Tokyo per assicurare maggiore protezione alle infrastrutture strategiche del Paese, comprese le centrali nucleari, è previsto il dispiegamento, a partire dall’anno fiscale 2027, di un nuovo sistema di protezione da missili ipersonici e balistici.

Il sistema d’arma prescelto è la versione appositamente migliorata del missile superficie aria a medio raggio Type 03 noto anche come Chu-SAM che dovrà essere in grado di affrontare le testate plananti rilasciate dai missili ipersonici ed i missili balistici.
Nel corso di quest’anno Mitsubishi Electric inizierà le attività di ricerca, sviluppo e prove del nuovo missile nell’ambito del relativo programma coordinato dal Ministero della Difesa di Tokyo.
Il nuovo missile integrerà il missile MIM-104 Patriot PAC-3 (Patriot Advanced Capability-3) già in servizio nei reparti dell’artiglieria contraerea.
Dal mare la protezione antimissile sarà assicurata dalle navi della Japan Maritime Self-Defense Force armate di appositi intercettori SM-3.
Già per l’anno fiscale 2030 è previsto il lancio di una versione aggiornata del missile che ne migliorerà tutte le prestazioni, anche per ottenere una maggiore portata utile.
Il piano del Governo Giapponese è di schierare fino a 14 batterie per difendere l’arcipelago, comprese le più remote isole Nansei che sono quelle maggiormente esposte ad eventuali attacchi missilistici
Il missile Chu-SAM è stato sviluppato per sostituire i vecchi sistemi Hawk entrando in produzione nel 2003, ed è stato adottato dalle Forze Armate Giapponesi nel 2005.
Il Chu-SAM attualmente ha una portata effettiva di 50 km, raggiunge una velocità massima di 2,5 Mach ed è dotato di un sensore di ricerca attivo più guida inerziale (INS) e radio controllo iniziale.
Trattandosi di un missile a medio raggio nasce per contrastare missili da crociera, aeromobili ed elicotteri.
Foto @website of Japan Ground Self-Defense Force