Lascia lo scalo di costruzione il nuovo sottomarino d’attacco a propulsione nucleare Tourville della Marine Nationale
FORZE ARMATE

Lascia lo scalo di costruzione il nuovo sottomarino d’attacco a propulsione nucleare Tourville della Marine Nationale

· · Aurelio Giansiracusa

Lo scorso 20 luglio, presso lo stabilimento di Cherbourg, ha lasciato lo scalo di costruzione il Torurville, terzo sottomarino d’attacco a propulsione nucleare (SNA/SSN) costruito da Naval Group per conto della Marine Nationale.

Ora, il Tourville, impostato nel 2011, sarà trasferito su una piattaforma galleggiante del tipo DME per completare i lavori di allestimento ed iniziare le prove in banchina, mentre quelle in mare sono previste per il 2024. L’entrata in servizio è prevista per il 2025.

La Marine Nationale ha avviato un programma per la sostituzione degli attuali SNA/SSN classe Rubis che prevede la costruzione di sei sottomarini classe Suffren o Barracuda.

Il primo dei due SNA/SSN classe Barracuda fin qui completati, il capoclasse Suffren ed il Duguay-Trouin impostati rispettivamente nel 2007 e nel 2009, è entrato in servizio attivo nel giugno del 2022 mentre il secondo dovrebbe raggiungere la operatività entro la fine di quest’estate.

Gli SNA/SSN classe Barracuda sono sottomarini che dislocano in superficie ed in immersione, rispettivamente, 4.700 e 5.200 tonnellate.

I battelli hanno una lunghezza di 99 metri, un diametro di 8,8 metri, un pescaggio di 7,3 metri e sono condotti da un equipaggio di 65 uomini ai quali si possano aggiungere dieci operatori delle Forze Speciali che possono impiegare i mezzi speciali trasportati nei contenitori a tenuta stagna.

I Suffren/Barracuda sono propulsi  da un reattore ad acqua pressurizzata tipo K15 da 150 MW derivato dai reattori di bordo della portaerei Charles-de-Gaulle e dagli SSBN tipo Triomphant, due turbine di propulsione, due turbogeneratori da 10 MW e due motori elettrici da 480 kW ed un sistema pump-jet con la velocità massima raggiungibile in immersione è superiore i 25 nodi ed una profondità raggiungibile di 350 metri mentre l’autonomia è superiore a 270 giorni l’anno (viveri a bordo per 70 giorni); la Marine Nationale impiega il sistema di due equipaggi (blue e rouge) a rotazione per assicurare la massima operatività dei sottomarini e delle principali navi di superficie.

L’armamento prevede quattro tubi lanciasiluri per un massimo di 24 ordigni tra siluri pesanti F21, missili a cambiamento d’ambiente SM39 Exocet e missili da crociera MdCN; alternativamente, i Suffren possono essere impiegati per missioni di posa di mine.

La capacità di lancio dei missili da crociera MdCN, così come le migliori capacità di trasporto e di rilascio dei team di Commando dei sottomarini classe Suffren rappresentano un netto miglioramento rispetto agli SNA/SSN classe Rubis.

I Suffren/Barracuda a regime saranno impiegati per la protezione a distanza della Charles de Gaulle e della nuova PANG (portaerei di nuova generazione), nel contrasto antinave, antisommergibile e nell’attacco convenzionale a lungo raggio a bersagli terrestri, oltre nella raccolta delle informazioni di intelligence grazie ai sistemi di cui sono dotati.

Una coppia di Suffren/Barracuda sarà impegnata costantemente a proteggere i sottomarini lanciamissili balistici (SNLE/SSBN) allorquando questi iniziano e terminano la missione, nelle fasi più critiche delle crociere di dissuasione.

Foto @Naval Group

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