I VBA della Brigata Marina San Marco

Come è noto, alla fine dello scorso mese di dicembre la Difesa Italiana ha siglato un primo ordine con Iveco Defence Vehicles (IDV) per la fornitura di trentasei Veicoli Blindati Anfibi destinati alla Brigata Marina San Marco.

Tali mezzi, sulla falsariga di quanto sta accadendo negli Stati Uniti presso il Corpo dei Marines, prenderanno il posto degli attuali veicoli d’assalto anfibio AAV, presenti nelle versioni P (Personale), C (Comando) e R (Recupero); tali mezzi sono in dotazione anche al Reggimento Lagunari “Serenissima” del Esercito Italiano.

In totale, in Italia sono disponibili 29 AAVP-7, 3 AAVC-7 e 2 AAVR-7 tutti portati allo standard RAM/RS.

I reparti da sbarco della Brigata Marina ed il Rgt. Lagunari costituiscono la Forza di Proiezione dal Mare, un’unità interforze che può contare anche su altri reparti di supporto operativo forniti dal Esercito e, ovviamente, dalle navi da trasporto anfibio della Marina Militare, le tre unità classe Santi, San Marco, San Giorgio e San Giusto.

Per far fronte alle esigenze NATO, nazionali, europee ed internazionali, la Marina Militare e l’Esercito Italiano hanno espresso un requisito complessivo per 144 VBA, equamente suddivisi tra le due Forze Armate.

Nelle file della Brigata Anfibia San Marco i nuovi VBA sostituiranno oltre i veicoli della famiglia AAV-7 anche gli obsoleti VCC-1, mezzi superati che necessitano di urgente rimpiazzo.

I VBA sono mezzi strettamente derivati dalla piattaforma ACV messa punto da IDV con BAE Systems per le esigenze del USMC che sta immettendo in servizio diverse centinaia di questi potenti mezzi in diverse configurazioni (trasporto personale, comando e controllo, supporto al combattimento con cannone/mitragliera da 30 mm, ricognizione con UAS ed UAV ed altre allo studio), sostituendo completamente i veicoli cingolati della famiglia AAV-7, oggi confinati esclusivamente ad operazioni terrestri, a seguito di un paio di incidenti che hanno comportato il decesso degli equipaggi e dei marines trasportati a seguito di avvenuto annegamento.

L’ACV, e di riflesso il VBA, è pensato per operare in ambienti estremi, come oceano, circolo polare artico, deserto e deve pertanto poter essere impiegato con tutti i tipi di temperatura, ed è progettato per essere aggiornabile facilmente per far fronte alle nuove esigenze che si dovessero materializzare oltre che poter ricevere vari moduli di missione.

Caratteristiche del VBA

Il VBA è un veicolo fuoristrada 8×8 che può essere lanciato a largo e recuperato da una nave anfibia in mare aperto, offrendo allo stesso tempo un’eccellente mobilità, nonché un’elevata protezione balistica, antimine ed anti-IED oltre il necessario supporto di fuoco a terra.

Il VBA è lungo 8,75 metri, largo 3,120 metri, altezza di 2,79 metri, un peso a vuoto di 27,5 tonnellate con capacità di carico utile di 4 tonnellate e volume interno superiore i 18 metri3.

Il motore intercooler IVECO FPT Cursor 16 da 700 CV (515 kW) con regime di coppia di 3000 Nm, abbinato alla trasmissione automatica Allison 4800SP a 7 rapporti ed alla driveline a H, derivata dal Centauro e dal VBM Freccia, permette al VBA di raggiungere una velocità su strada di 105 km/h con autonomia, sempre su strada a velocità di 70 km/h, superiore i 700 km..

Il VBA ha un equipaggio di tre uomini e può trasportare una squadra fino a 13 fucilieri; questo è il riflesso diretto del requisito del ACV del USMC che “lavora” appunto con squadre formate da 13 “colli di cuoio” ed è sollevato lo scudo frangiflutti che a terra, abbassato, aumenta il livello di protezione sul arco frontale superiore.

In acqua, il VBA è spinto da due eliche indipendenti ad azionamento idraulico montate posteriormente che garantiscono la navigazione oltre “mare stato 3” ed una velocità di 6 nodi; per la navigazione sono azionate le pompe di sentina per assicurare la galleggiabilità del mezzo.

Il mezzo è in grado di affrontare pendenze superiori il 60% e gradini superiori il 30%; il VBA può superare trincee di larghezza superiore i 2 metri ed ha un raggio del cerchio di sterzata di 15 metri.

La trasmissione automatica Allison 4800SP è inserita in un design che prevede un doppio albero differenziale singolo, sospensioni idropneumatiche indipendenti stile McPherson, sterzatura su 1° e 2° asse (ed opzionalmente il 4°), il bloccaggio differenziale trasversale con la possibilità di disinserire l’assale anteriore; la trasmissione Allison 4800SP è pensata per permettere al VBA di operare su strada e fuoristrada, tra sabbia e fango, con le sue oltre trenta tonnellate in assetto da combattimento, nonché in acqua nel corso delle operazioni anfibie di sbarco e re-imbarco.

Il VBA adotta pneumatici del tipo 16.00 R20 XL ed è presente un sistema centrale di gonfiaggio pneumatici (CTIS).

L’impianto elettrico del mezzo prevede una potenza superiore i 900 Ampere per far fronte alle necessità degli utenti ed alimenta un sistema diagnostico integrato che facilità le attività operative e quelle relative la manutenzione.

Di alto livello è il grado di protezione assicurato dal VBA al equipaggio ed alla squadra di fucilieri trasportata; infatti, il mezzo adotta uno scafo in acciaio monoscocca ad alta durezza a più strati con blindatura in grado di resistere al fuoco diretto; è presente una protezione contro mine anticarro ed ordigni esplosivi improvvisati (IED); la sopravvivenza del personale è aumentata dalla adozione di specifici sedili anti esplosione disaccoppiati dallo scafo che attutiscono l’effetto delle deflagrazioni e dai sedili sospesi con dispositivo di assorbimento di energia per gli uomini del equipaggio.

La protezione del VBA è completata da un sistema antincendio che si attiva automaticamente in caso di necessità.

Infine, ma non meno importante è l’armamento; da progetto il VBA può ricevere Remote Weapon Station (RWS) che possono montare armi fino al calibro 40 mm; nel caso dei trentasei mezzi destinati alla Brigata Marina San Marco si è scelta la configurazione che prevede una RWS Hitrole Light con mitragliatrice pesante M2 calibro 12,7 mm e sistemi C4 di ultima generazione.

Foto @Aurelio Giansiracusa-Ares Osservatorio Difesa

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