Pare essere giunta ad un finale a sorpresa la gara d’appalto per le nuove corvette destinate alla Marina Romena, una procedura che si trascinava da diversi anni.

Ebbene, il Ministero della Difesa di Bucarest ha deciso di annullare la gara e di non procedere a siglare il contratto previsto con Naval Group.
In origine, nel 2016 era stata selezionata la proposta della olandese Damen relativa la corvetta Sigma 10514 ma, a seguito delle elezioni politiche con l’avvenuto cambio di maggioranza parlamentare, questa prima selezione era annullata e la gara era stata riaperta.
Al termine del processo di nuova selezione è stata scelta la corvetta Gowind 2500 di Naval Group come la vincitrice, ma subito sono emersi problemi relativamente la costruzione in loco da parte dei cantieri nazionali romeni.
Il programma prevedeva la costruzione in loco di quattro corvette multiruolo Gowind 2500 presso il cantiere Elevia Navale Costanza (SNC) ma dal 2018 il relativo contratto non è stato mai siglato, anche a seguito del ricorso presentato da Damen Shipyards Galai che contestava l’annullamento della selezione che inizialmente l’aveva dichiarata vincitrice.
Ora, il Ministero della Difesa ha deciso di annullare la gara e di non procedere ulteriormente alla sottoscrizione del contratto per mancanza di fondi e perché il cantiere vincitore non ha sottoscritto l’accordo quadro nei termini richiesti dalla stazione appaltante.
A titolo di esempio, le corvette Gowind 2500 in servizio ed in costruzione in quattro esemplari per la Marina Egiziana sono armate con un cannone Oto Melara 76/62 a prua, due cannoni navali da 20 mm Nexter Narwhal, 16 missili antiaerei VL MICA SAM, 8 missili antinave Exocet e due lanciatori tripli per siluri antisom da 324 mm, oltre ad avere ponte di volo ed hangar dimensionato per le operazioni di un elicottero di medie dimensioni.
E’ importante notare che la Romania si è aggregata al progetto European Patrol Corvette (EPC) gestito nel ambito della PESCO, guidato dall’Italia, con la partecipazione di Francia, Spagna e Grecia, teso a dar vita ad una nuova consistente famiglia di corvette e pattugliatori di altura, navi che saranno derivate da una piattaforma comune realizzata dai maggiori costruttori navali (Fincantieri, Naval Group e Navantia) e sistemisti europei (Leonardo, Thales ed Indra).
Foto @Marina Egiziana