Altri sottomarini U212 CD alla Germania?

La Germania pare intenzionata ad aumentare i sottomarini U212 CD in costruzione in collaborazione con la Norvegia.

Questo è quanto fatto intendere dal Ministro della Difesa Tedesca Oscar Pistorius, il quale ha sottolineato la necessità di aumentare nel breve periodo il numero di sottomarini data la mutata situazione internazionale.

Infatti, secondo quanto emerso dalla conferenza di presentazione congiunta sullo stato di avanzamento dei lavori del programma U212 CD, l’intenzione del Ministro Pistorius sarebbe di ottenere risorse per allestire un massimo di otto nuovi sottomarini.

Attualmente, il programma U212 CD prevede la costruzione di quattro di questi battelli per la Norvegia e di un paio per la Germania.

Nel ambito del “fondone speciale” di 100 miliardi di euro stanziati dal Governo del Cancelliere Scholz ed approvato nel 2022 dal Bundestag è prevista la costruzione di un’altra coppia di U212 CD per la Marina Tedesca; peraltro, questa “aggiunta” non è stata ancora formalizzata.

I primi battelli saranno consegnati alla Marina Tedesca nel 2032 da parte del team formato da Thyssenkrupp Marine Systems e Kongsberg.

Gli U212 CD con i precedenti U212 A e con i futuri U212 NFS hanno poco in comune, trattandosi di battelli progettati per operare per lunghi periodi in acque atlantiche e del Oceano Artico, comunque lontano dalle abituali basi.

Sono sottomarini a propulsione diesel-elettrica di grandi dimensioni (lunghezza 73 metri, diametro 10 metri) con dislocamento attorno le 2.500 tonnellate, nettamente superiori rispetti agli attuali battelli U212A in servizio con la Marina Tedesca e con la Marina Militare Italiana nonché con i prossimi U212 NFS allestiti in Italia.

Gli U212 CD saranno dotati di un sistema di propulsione indipendente dall’aria AIP con nuove celle a combustibile e batterie agli ioni di litio che consentiranno maggiore autonomia nonché avranno maggiore carico utile. Saranno dotati, inoltre, di apparecchiature di nuova generazione e di un nuovo sistema di comando/controllo e combattimento, oltre la possibilità di impiegare missili a cambiamento d’ambiente tra cui il NSM di Kongsberg ed il sistema IDAS.

Immagine ThyssenKrupp Marine Systems via Ministero della Difesa della Norvegia

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